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Facebook controlla le chat per prevenire il crimine
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Il social network Facebook sta sempre di più diventando un vero e proprio sito istituzionale: tutti ne hanno uno ed è praticamente impossibile non aver condiviso qualcosa della propria vita con uno status o una foto. Lo staff di Mark Zukerberg l’ha compreso ormai da tempo e proprio per questo ha iniziato a scandagliare le conversazioni privati fra utenti in modo da prevenire eventuali illegalità da segnalare rapidamente agli organi di competenza.

A rivelare questa sconcertante notizia è stato Joe Sullivan, il chief security officer del noto social, che ha raccontato all’agenzia di stampa Reuters tutte le manovre compiute  e quindi ad aver contribuito all’arresto di un pedofilo che adoperava Facebook per aggianciare le sue vittime. Spiega che è stato utilizzando un software intelligente in grado intercettare conversazioni private tra gli utenti ritenute sospetti per via della differenza molto grande di età tra i profili o per l’utilizzo di alcune parole o frasi considerate a rischio.

Se molti sono grati e felici di questo particolare controllo, qualcun’altro storce il naso. Fra i molti siti che si sono occupato della vicenda c’è stato anche l’accreditato Mashable che non è proprio felice di aver scoperto che le nostre conversazioni private posso essere controllato da agenti esterni, anche se per una giusta causa. Purtroppo la conformazione dei social implicano sempre il solito problema: Facebook e privacy non vanno quasi mai d’accordo.

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COMMENTA

  • Nicola De Cillis

    Decimo rigo.. HA rilevare non ci vuole l’H………

    • Sagro

      Piccola svista dell’autore, corretto grazie della segnalazione ;)

    • Gigi Gx

      Oddio, scusa. Sarà stato il caldo… x’D