Microsoft sulla ricerca sociale: Google ha fatto quello che non volevamo fare

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Microsoft, quando si tratta di parlare del rivale Google, ultimamente va sull’offensiva, accusando e attaccando il colosso dei motori di ricerca per i più disparati motivi. Dopo l’attacco di pochi giorni fa riguardo i cambiamenti della privacy policy di Google, ora Microsoft critica fortemente l’implementazione sociale che Google ha impresso al suo motore di ricerca, con Google+ che, secondo loro, ormai compare dappertutto e in maniera fastidiosa e inopportuna.

Ricordiamo che anche Microsoft ha studiato un sistema per integrare nella ricerca i motori di ricerca Facebook e Twitter, ma Bing al momento ne fa un uso estremamente limitato. Parlando della differenza tra l’approccio di Microsoft e di Google, il direttore di Bing Stefan Weitz ha detto che l’azienda rivale si sia spinta troppo lontano, troppo in fretta:

“Hanno fatto ciò che non volevamo fare, cioè rendere l’esperienza dell’utente condita con questa roba, con +1 dappertutto, il contenuto di Google + in alto. Penso che [Google] si fosse resa conto che eravamo in anticipo e si sono sovraesposti”.

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