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Oggi mostreremo un video review per mostrarvi come gira sul nostro piccolo Nexus One una delle custom rom migliori, basate sull’ultima versione di Android 4.0, che ricordiamo non arriverà mai in via ufficiale nel nostro dispositivo.

Tra le due disponibili, considerando quelle con maggior fix, ho voluto provare la MeDroid invece che la Texas, sia per il numero di fix in questa rom che sembrano maggiori, sia perché la Texas è un progetto a se stante, mentre la MeDroid è sviluppata sui sorgenti della CyanogenMod.

Dico subito che l’accelerazione hardware non è del tutto funzionante, quindi l’esperienza d’uso non sarà quella propria di Ice Cream Sandwich, ma qualcosa di vicino a Froyo come velocità. La stabilità inoltre è abbastanza buona, a parte qualche reboot sporadico e qualche force close non si hanno problemi. In ogni caso consiglio di partizionare la SD del Nexus One, con almeno 512 Mb EXT4, 0 swap e il resto in FAT32, così al secondo riavvio del telefono con la rom dentro, si attiverà l’IA2SD: io per esempio, con 512 Mb di EXT4, ho adesso più di 450Mb di spazio libero per le applicazioni.

I principali bug sono la Radio FM non presente e non funzionante, il multitouch che è mezzo impazzito, e l’accelerazione hardware non completamente funzionante, giudicate voi dal video a seguire:

httpv://www.youtube.com/watch?v=BK32eKnk6qU

Per installare la rom, dovrete sbloccare il bootloader, e installare il BlackRose Hboot, come descritto in questa guida. Poi invece di flashare la custom rom Texas, potrete installare la MeDroid scaricandola da qui. Ovviamente noi ti TechZilla non ci assumiamo responsabilità qualora doveste arrecare danni al vostro dispositivo.

NB: proprio mentre realizzavo il video, la rom Texas ha ricevuto un update con accelerazione hardware perfettamente funzionante! Dopo averla provata, mi è sembrato incredibile, perché il Nexus One è come rinato, il browser fluidissimo, ogni animazione era molto fluida, e lo scrolling e il pinch-to-zoom nel browser, maggiore pecca di Android fino ad ora, sono adesso fluidi come su un Galaxy Nexus! L’unica pecca è l’estrema instabilità della rom, infatti sono tornato alla MeDroid subito dopo un reboot causato dall’inclinazione del dispositivo per passare dalla modalità portraid a landscape.

In ogni caso ci siamo quasi, l’autore della MeDroid sta lavorando per portare l’accelerazione hardware anche nella sua rom, e una volta fatto basterà semplicemente aspettare per risolvere tutti i problemi: Ice Cream Sandwich sta per arrivare definitavamente sui nostri Nexus One.

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