Pubblicità sulle App Android: Rischio per Privacy, Sicurezza e Consumo di Batteria

I ricercatori della North Carolina State University hanno scoperto che le applicazioni mobili che integrano pubblicità pongono alcuni rischi per la privacy e per la sicurezza. Il team ha condotto uno studio che ha esaminato 100.000 applicazioni di Google Play e ho notato che più della metà contenevano “librerie pubblicitarie”, mentre 297 delle applicazioni includevano  librerie “pubblicitarie aggressive” che potrebbero scaricare ed eseguire codice da server remoti. I ricercatori hanno anche scoperto che più di 48.000 delle applicazioni che sono state esaminate potrebbero tracciare la posizione via GPS, mentre altre potrebbero accedere ai registri delle chiamate, ai numeri di telefono e all’elenco di tutte le applicazioni che un utente ha memorizzate sul telefono.

[quote]“L’esecuzione di codice scaricato da Internet è problematica perché il codice potrebbe contenere qualunque cosa”,[/quote] ha detto il Dott. Xuxian Jiang, assistente professore di informatica presso l’NC State e co-autore di un articolo che descrive la ricerca. [quote]“Ad esempio, si potrebbe lanciare un attacco di ‘exploit root’ per prendere il controllo del tuo telefono cellulare – come dimostrato dalla recente scoperta di un malware Android chiamato RootSmart”.

Per limitare l’esposizione a tali rischi, abbiamo bisogno di isolare le librerie degli annunci da quelle delle applicazioni e assicurarci che non abbiano le stesse autorizzazioni”, ha detto Jiang. “L’attuale modello di incorporare direttamente nelle applicazioni le librerie per la pubblicità è più semplice per gli sviluppatori di applicazioni, ma introduce anche rischi per la privacy e la sicurezza. La soluzione migliore sarebbe per Google, Apple e gli altri fornitori di piattaforme mobile di assumere un ruolo guida nel fornire efficaci meccanismi di isolamento “.[/quote]

Non è tutto: su molte applicazioni, i banner causano un consumo della batteria molto elevato, contribuendo a ridurre drasticamente l’autonomia del dispositivo.

I risultati di un’indagine della Perdue University suggeriscono che i messaggi pubblicitari possono essere responsabili di un massiccio 75 per cento del consumo della batteria legato all’esecuzione di una specifica app.

Il gruppo, che ha condotto la ricerca in collaborazione con Microsoft, ha testato le versioni gratuite di applicazioni come Angry Birds, Free Chess, MapQuest, il New York Times e il browser web Android su un Google Nexus One.

E’ stato rilevato che il 70 per cento dell’autonomia della batteria consumata da Angry Birds deriva dalle informazioni caricate in background (rintracciare la propria posizione e così via) e dalla visualizzazione di banner in primo piano. Il codice dei banner infatti spinge il processore a lavorare sempre a pieno regime.

E’ pur vero che gran parte delle entrate di Google derivano da Adsense e dal mercato pubblicitario, ma non è forse il momento di frenare un pò la corsa all’ad iper-mirato?

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