Caccia all’ uomo senza l’ indossabile. Poche dovrebbero essere le persone che non hanno una smartband al polso, secondo l’ azienda di ricerca Canalys. Il mercato di questi oggetti tecnologici è cresciuto, rispetto allo scorso anno, del 684%. incredibile il dato trapelato, all’ interno del quale non rientrano gli smartwatch, ovvero i dispositivi in grado di ampliare le funzionalità degli smartphone,grazie al display incorporato.

Indossabili

Gli indossabili, in particolare gli smartband, protagonisti di questa ricerca, hanno la funzione di monitorare le attività dell’ individuo che li indossa. Tutto viene tenuto sotto controllo: sonno, attività, passi. I vari utenti hanno apprezzato di gran lunga questa tecnologia, la quale in un solo anno si è diffusa in maniera esponenziale. Basti pensare che nella prima metà dello scorso anno le unità vendute di questi prodotti erano meno di 800 mila. Nello stesso periodo del 2014 si sono sfiorati i 4.5 milioni di indossabili venduti.

A comandare il mercato sono gli smartband prodotti da FitBit e da Jawbone, rispettivamente primo e secondo produttore al mondo. Rallenta le vendite Nike a favore di Garmin, che con il suo basic band sta riscuotendo un buon successo mondiale.

Per quanto concerne gli smartwatch, i numeri sono meno eclatanti, anche a causa del prezzo più elevato rispetto ad uno smartband, ed i protagonisti sono diversi. In testa vi è la casa sud-coreana Samsung, forte di prodotti molto validi come il Gear 2 e soprattutto del Gear Fit, accessorio apprezzato dalla critica e dagli utenti. Inoltre il recente lancio del Gear Live con Android Wear non ha fatto altro che rimpolpare il ventaglio di prodotti Samsung, a favore di maggiori vendite.

indossabili

Segue a ruota l’ azienda Pebble con il suo orologio “smart”, una delle prime a realizzare lo smartwatch propriamente detto, il quale grazie ad un parco app in aumento, rimane sempre apprezzato dai vari utenti. Troviamo invece in terza posizione Sony.

Con “appena” 2 milioni di smartwatch venduti in questa prima metà dell’ anno, questo tipo di dispositivo indossabile risulta essere di certo meno diffuso rispetto ai fratelli activity tracker. Chissà che le cose non cambino in futuro, quando Andoid Wear sarà una realtà consolidata e quando usciranno nuovi prodotti, tra i quali l’ atteso Moto 360.

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