Acer annuncia la propria partecipazione in qualità di azienda  tutor agli Under 30, l’attesissima classifica annuale stilata da Forbes Italia, che racconta le storie  di successo dei cento giovani che si sono distinti grazie alle loro idee imprenditoriali e al loro  talento. 

Valori quanto mai preziosi ed imprescindibili, che infondono un messaggio di positività e di fiducia  nel futuro in un momento storico particolarmente difficile. 

Acer, brand leader nel settore IT e tutor della categoria Consumer Technology, fornirà massimo  supporto ai cinque progetti in cui l’innovazione tecnologica rappresenta un abilitatore, nonché  uno strumento chiave per poter concretizzare intuizioni brillanti a favore della comunità. 

L’obiettivo  che anima da sempre Acer è quello di migliorare ogni giorno la vita delle persone. Questo è  possibile grazie a tecnologie sempre più all’avanguardia, che consentono alla comunità mondiale  di evolvere, innovare e migliorarsi. Con questo spirito siamo lieti di essere a fianco degli Under  30 italiani, che con le loro idee fresche e disruptive contribuiscono a scrivere ogni giorno un futuro  migliore. Nei prossimi mesi faremo il possibile per supportare loro e tutti gli ambiziosi  progetti. Talento, innovazione e tecnologia sono le chiavi del domani. Noi, in Acer, vogliamo continuare a coltivarle. 

Diego Cavallari, Country Manager di Acer Italy

Tra gli Under 30 premiati nella categoria Consumer Technology troviamo i Co-fondatori di Young  Platform (Andrea Carolli, Marco Ciarmoli, Andrea Ferrero, Alexandru Stefan Gheban, Daniele Rinaldi, Samuele Raimondo), una startup che ha sviluppato una piattaforma per semplificare la  compravendita di valute digitali; i Co-fondatori di Roomless (Andrea Degli Innocenti, Francesco  Martini, Riccardo Matteoni, Andrea Primaverili), che hanno lanciato un portale per le locazioni  immobiliari a medio termine, presente in 28 città italiane.

La lista continua con i Co-fondatori di  Digitazon (Saverio Mirto e Angelica Peretti), una piattaforma di vendita e acquisto di prestazioni  e servizi digitali forniti da freelance e partite Iva; a seguire Riccardo Suardi, un ragazzo di 27 anni  che grazie alla sua app Nibol ha permesso di ripensare le modalità di lavoro tradizionali,  permettendo di prenotare spazi di lavoro anche nei bar; infine troviamo Giuliano Vita, CEO di  Dishcovery, una startup che digitalizza i menù dei ristoranti e oggi conta quasi tremila clienti.


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