Nel New Jersey, a Newark, all’interno di un vecchio stabilimento si coltivano verdure a foglia ed erbe aromatiche in una maniera del tutto particolare: senza terra, senza luce solare, e con solamente il 5% dell’acqua che si utilizza solitamente per le coltivazioni all’aperto. L’obiettivo è quello di produrre il cibo localmente per la comunità di Newark: ci si aspetta di mettere a referto ben 900.000 kg di verdura a foglie – quali cavolo riccio, crescione e basilico – in un anno. E, perché no, combattere la fame nel mondo: se tutto va bene, perché non porsi un obiettivo più grande?

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Ma passiamo alle presentazioni. Ad avere messo in piedi la più grande coltivazione verticale e al coperto del mondo è Aerofarms, compagnia che utilizza quel che viene definito come un “algoritmo di crescita brevettato”. Tutte le variabili dell’ambiente all’interno del quale crescono le colture sono severamente controllate. Al posto della luce del sole, diodi a emissione di luce (LED) illuminano le piante con lunghezza d’onda ottimale per ogni specie; il nutrimento è nebulizzato direttamente sulle loro radici. Nemmeno la terra è più necessaria: le piante crescono su una sorta di intelaiatura realizzata da bottiglie riciclate.

Il co-fondatore e Chief Marketing Officer di Aerofarms, Marc Oshima, ritiene che il proprio metodo di coltivazione sia di gran lunga più efficiente (75%) rispetto a quello tradizionale, oltre che superiore alla coltivazione idroponica e a quella acquaponica. “Pensiamo a noi stessi come addestratori di piante: le ascoltiamo, le osserviamo e facciamo tutto quello che è in nostro potere per ottimizzare la loro crescita. Il nostro approccio innovativa mette assieme la biologia, l’ingegneria e la scienza dei dati”.

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Utilizzando il 95% in meno di acqua per la crescita delle colture, il 50% in meno di fertilizzante e nutrienti e rinunciando completamente a pesticidi, erbicidi e fungicidi, Aerofarms mira a raggiungere un livello di produttività finora mai visto nel campo delle coltivazioni al coperto, con un impatto ambientale minimo e virtualmente zero rischi.

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