IoT: una sigla che risulta ancora di difficile comprensione ai più ma che, grazie all’introduzione di Amazon Dash Button in Italia, diverrà in breve tempo molto più familiare. Il cosiddetto Internet delle Cose (Internet of Things) sbarca nel nostro paese, e lo fa con Amazon, una delle più grandi aziende del mercato elettronico a livello mondiale. L’acquisto di prodotti di qualsiasi tipo in rete è ormai diventato pratica comune – grazie anche ad Amazon: chiunque può acquistare da qualunque parte del mondo e farsi recapitare direttamente a casa merci che prima parevano irraggiungibili o delle quali non si conosceva nemmeno l’esistenza.

amazon dash button

Amazon Dash Button si spinge oltre, realizzando nel migliore dei modi il concetto di IoT: il mercato online si sposta nelle case degli utenti, sui propri elettrodomestici, sulle proprie pareti. E tramite la tecnologia Amazon Dash Replenishment, versione se vogliamo più estrema di Amazon Dash Button, gli oggetti , grazie alla rete, acquistano persino una identità propria, oltre che la capacità di effettuare acquisti in maniera autonoma. Ma affrontiamo le cose con ordine: cosa è Amazon Dash Button?

Amazon Dash Button • Cosa è e come funziona?

Amazon Dash Button, dal punto di vista fisico, non è altro che un piccolo gadget dotato di una batteria e di un pulsante. Ogni gadget è legato ad un marchio particolare. La versione italiana di Amazon Dash Button – che, ricordiamo, è stato introdotto negli USA nel marzo del 2015 – è disponibile per un gran numero di marchi, che elenchiamo: Ace, Barilla, Biorepair, Brabantia, Caffè Vergnano 1882, Dash, Derwent, Durex, Fairy, Finish, GBC, Gillette, Huggies, Kleenex, L’Angelica, Lines, Lines Specialist, Mulino Bianco, Nerf, Nobo, Pampers, Pellini, Play-Doh, Rexel, Scholl, Scottex, Scottonelle, Tampax.

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Cosa bisogna fare per ottenere Amazon Dash Button? Il gadget è disponibile al prezzo di 4,99 euro per tutti gli abbonati al servizio Prime di Amazon.it. Una volta ricevuto a casa il proprio Amazon Dash Button, è sufficiente collegarlo alla WiFi di casa, collegarlo all’app di Amazon sul proprio smartphone, configurarlo e posizionarlo dove si conviene (Amazon Dash Button della Scottex a fianco al nostro distributore di carta igienica o in cucina, Amazon Dash Button vicino alla credenza, etc.) o semplicemente portarlo con sé, convertendolo magari in portachiavi.

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Il concetto è semplice: non appena un prodotto si sta per esaurire, premendo il pulsante di Amazon Dash Button si attiva il processo di acquisto di un bene. Un messaggio di conferma apparirà sul proprio smartphone (ovviamente, come misura di prevenzione di eventuali pigiate involontarie), tramite il quale potremo finalmente finalizzare l’acquisto. Fare la spesa online (o meglio, parte della spesa) diventerà dunque ancora più semplice e immediato. Ma per chi vuole andare ancora oltre, c’è Amazon Dash Replenishment.

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In questo caso, è già troppo tardi…

Amazon Dash Replenishment • Gli elettrodomestici vanno a fare la spesa

È con Amazon Dash Replenishment che veramente si concretizza veramente l’Internet of Things in maniera massiva. Tramite il servizio cloud di Amazon e, naturalmente, la disponibilità di una rete, gli elettrodomestici della casa si trasformano in oggetti capace di provvedere a sé stessi. Diversi produttori integrano all’interno dei propri prodotti la tecnologia di Amazon Dash Replenishment (che può consistere in un pulsante integrato, o un sistema automatico dotato di sensori per il rilevamento), che grazie ad un semplice set di API potrà essere adottata in futuro da numerosi altri produttori. Per adesso si contano Grundig, KYOCERA, Samsung e Whirlpool insieme a Beko, Bosch e Siemens. Si abilitano in questo modo i dispositivi connessi all’ordine dei prodotti di consumo quotidiano.

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