L’appuntamento con la kermesse dedicata agli sviluppatori Android, Google I/O si avvicina (l’inizio è fissato per il prossimo 28 maggio) e, con essa, probabilmente anche l’esordio dell’attesissimo Android M. Di quest’ultimo si sono avute già alcune anticipazioni ma è possibile che le novità siano molte di più.

Android-Privacy

Ad esempio nei giorni scorsi è circolata voce che la nuova release dell’OS del robottino verde potrebbe avere delle nuove opzioni in grado di consentire un livello più elevato di controllo della privacy da parte degli utenti, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle app.

La maggior parte di queste, lo sappiamo, sono del tutto innocue, ma è altrettanto vero che praticamente tutte solitamente chiedono di poter accedere a cartelle e funzioni tra cui  fotocamera, microfono, posizione geografica, foto e contatti e che la situazione diventa piuttosto complessa e ingestibile per gli utenti che hanno decine di app.

Come funzionerà esattamente la cosa non lo sappiamo ancora ed è difficile da immaginare, perché diverse app funzionerebbero male o comunque in modalità assai limitata se gli si vietasse di accedere a queste funzioni. Non sappiamo dunque se Google consentirà all’utente di decidere tutto per ogni singola app, se ci saranno semplicemente dei settaggi generali più granulari o se ancora toccherà agli sviluppatori indicare nel pannello settaggi della propria app quegli accessi che possono essere eventualmente ristretti senza andare a incidere negativamente sulle funzioni della stessa.

Quello che è sicuro è che Google ha fretta di introdurre novità, come testimonia l’esordio anticipato di Android M, con Android Lollipop che esiste da appena 6 mesi e dall’iniziale versione 5.0 è arrivato appena a quella 5.1.1 (il predecessore KitKat ad esempio è arrivato fino alla versione 4.4.4 prima di venire sostituito). E’ innegabile del resto che, nonostante a livello globale Android detenga ben l’81% dle mercato la sua crescita sia ormai fortemente rallentata, mentre nei cinque principali mercati europei è addirittura in calo, insidiata sia da Apple che da Windows Phone, entrambi in crescita.

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