Uno dei grossi problemi di Android è sicuramente la frammentazione, Android Oreo, l’ultima versione del robottino verde, nel solo mese di febbraio ha raggiunto un timido 1% a livello di distribuzione.

Google ha comunque già iniziato a testare Android P e alcune novità sono già state scoperte, vediamo quindi di riassumerle brevemente.

Android P notifica registrazione della chiamata

Android P produrrà automaticamente un tono di notifica che segnalerà la registrazione di una chiamata vocale. La funzionalità è stata scoperta dai ragazzi di xda che hanno rovistato nei meandri del codice sorgente

Il supporto alla registrazione delle chiamate è nativo da parecchio tempo in Android, molti produttori comunque non lo implementano. Per quanto riguarda la privacy la situazione varia da paese a paese.  In alcuni paesi non è necessario che tutti gli interlocutori sappiano che una chiamata è registrata, mentre in molti altri si. Grazie al tono di notifica sarà possibile impedire registrazioni illegali.

Android identifica il nome del pacchetto delle app in grado di registrare le telefonate attraverso una certa API. Se l’operatore di rete ha specificato che il tono di avvertimento deve essere riprodotto, si sentirà una nota con frequenza di 1.400 Hz ogni 15 secondi.

Android P smartphone che si trasforma in tastiera/mouse

Notizia di pochi giorni fa è la possibile implementazione di una funzione fin’ora disponibile con app di terze parti o con root. Parliamo di utilizzare lo smartphone come tastiera o mouse bluetooth.

Trattandosi di una versione del sistema operativo ancora in fase di sviluppo, non è dato sapere se gli indizi individuati dall’utente di XDA 500 Internal Server, esaminando i due commit che attivano il profilo Bluetooh HID, si tradurranno effettivamente in una funzione attiva e utilizzabile nella versione finale.

Android P blocco chiamate avanzato

Un’altra funzione scoperta sempre da alcuni ragazzi di XDA, indica che Google è a lavoro per implementare un blocco per le chiamate molto avanzato. Si tratta infatti di un sistema in grado di impostare alcune regole generiche di blocco chiamate, come per esempio:

  • Il chiamante non è nell’elenco contatti dell’utente
  • Il chiamante è anonimo
  • L’apparecchio del chiamante è un telefono pubblico
  • Il chiamante non ha alcuna informazione Caller ID

Il blocco chiamate avanzato è condizionato dall’approvazione dell’operatore. La funzione non è attiva se non lo prevede il proprio piano tariffario.

Android P e la developer Preview: ci siamo quasi

In un recente post su Twitter, il caporedattore di XDA, Mishaal Rahman ha fatto intendere vicino il completamente della prima versione Developer Preview del prossimo major update di Android. Nel tweet è possibile trovare il link ad un commit dell’AOSP (Android Open Source Project).

Rahman suggerisce una data che potrebbe avere un senso, visto l’animo burlone del team di sviluppo Google. Si parla del 14 marzo 2018, se viene scritto rispettando le convenzioni USA diventa 3/14, ovvero le prime cifre del Pi greco; proprio la data ideale per annunciare Android P.

E voi cosa ne pensate? Cosa vi aspettate dalla nuova major release di Android?

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