Android 9 Pie non è ancora arrivato sui migliori smartphone del mercato ma incredibilmente è già tempo di Android Q, come al solito il nome non è stato ancora ufficializzato e nemmeno pensato.

Tutte le informazioni arrivano da un report di XDA Developers che ha avuto accesso ad una versione sperimentale di Android Q installata su un Google Pixel 3. L’approfondimento di XDA svela molte interessanti funzioni di Android Q.

Android Q – Dark mode

Android Q

La notizia che tantissimi Android fan stavano aspettando da tempo, è la presenza ufficiale della Dark mode su Android Q. Sarà possibile attivare la Dark mode nelle impostazioni del display e gran parte dell’interfaccia passerà ai colori scuri per poter anche risparmiare batteria.

Android Q darà anche la possibilità di forzare la Dark mode anche per applicazioni non ufficialmente supportate da questa modalità di visualizzazione. I display OLED faranno il bene della batteria.

Android Q – Permessi potenziati

Android Q sarà ancora più incentrato sulla privacy e sul controllo dei permessi. La loro struttura è stata completamente riscritta per essere molto più intuitiva, veloce e accessibile.

Android Q

Nelle impostazioni c’è stata una profonda ristruttura del modo in cui i permessi vengono visualizzati, il tutto con il fine di rendere molto più facile scoprire quali apps utilizzano cosa. Inoltre in Android Q sarà possibile vedere in maniera live quali permessi le applicazioni stanno utilizzando.

Android Q – Desktop mode

Curiosando nelle impostazioni di Sviluppatore, i ragazzi di XDA hanno scovato una voce chiamata Desktop mode. La descrizione parla di “forzare la visualizzazione desktop su un secondo display”. In parole povere, quando lo smartphone con Android Q si collegherà ad un monitor esterno, potrà visualizzare un tipo di ambiente simil desktop.

Android Q – Accessibilità e altro

Android Q

Nei meandri di Android Q c’è tanto altro, non tutto funzionante però (per esempio la modalità desktop non funziona affatto, al momento). Nelle impostazioni ci sono nuove voci legate alla lockscreen, al display always on, al multitasking in finestra libera e addirittura nuove voci per accessibilità. Time to take action e Time to read sono due modalità per permettere di impostare un valore temporale da rispettare per poter fare leggere ed agire con maggior calma davanti a messaggi che hanno una scadenza breve, come le notifiche pop up.

Insomma Android Q non rivoluzionerà l’attuale concezione di Android al momento, magari Google nei mesi che ci distanziano dal rilascio ufficiale andrà ad operare altre modifiche per rendere l’esperienza utente sempre più completa e performante.

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