L’economista austriaco Joseph Schumpeter racchiuse il concetto di passaggio da una tecnologia a un’altra con l’azzeccatissima definizione di “distruzione creatrice”. Il buon Joseph ci aveva visto lungo già moltissimi anni fa e la sua metafora è applicabile a moltissimi settori, uno su tutti quello della fotografia: con l’avvento dei dispositivi digitali, i vecchi rullini fotografici sono diventati obsoleti, mettendo in crisi il leader del settore Kodak. Questa è la distruzione creatrice, una tecnologia che inevitabilmente sancisce la scomparsa della precedente.

Se volessimo trasporre il concetto di Schumpeter in salsa ancora più moderna, potremmo individuare almeno cinque app che hanno rivoluzionato il modo di eseguire semplici azioni quotidiane, rendendo inutile o poco conveniente il precedente modus operandi.

Whatsapp

Tutto un universo di comunicazioni in una sola app. Da quando whatsapp è entrata sul mercato, ha praticamente reso inutile gli altri canali comunicativi, implementando alla funzioni di base la possibilità di inviare messaggi vocali e adesso introducendo addirittura vere e proprie telefonate. Gli SMS, che negli anni Novanta erano il modo “giovane” di comunicare, sono ormai prossimi alla pensione e ben presto anche le chiamate tradizionali rischieranno di sparire.

Cookaround

Anche il nostro modo di cucinare è cambiato: se le nostre mamme avevano ricevuto in eredità vecchi, grandi e polverosi libri di ricette, adesso i consigli per cucinare sono a portata di smartphone. Con l’app di Cookaround si ricevono dosi, tempi di preparazione e anche video tutorial su come effettivamente realizzare il piatto. Anche i cuochi più pasticcioni possono cimentarsi nella preparazione di piatti mediamente complicati, con buona pace dei puristi della gastronomia.

Youtube

La possibilità di vedere in ogni momento i contenuti che interessano di più sta spostando sempre più l’audience dalla televisione al web. A testimonianza di questa migrazione c’è la pubblicità: quasi tutti i contenuti adesso presentano uno spot iniziale, a dimostrazione che tutti, ma proprio tutti, si sono accorti che i video di Youtube diventeranno presto il canale di entertainment più sfruttato. Detto questo, anche nel mondo dei video in streaming ci sarebbe da fare un po’ di selezione: avere la possibilità di pubblicare un video futile non deve farci sentire obbligati a farlo.

Noicompriamoauto

Se in passato comprare e vendere un’auto era una questione legata a concessionari in stile “gatto e la volpe”, adesso è sufficiente dotarsi di uno smartphone e scaricare l’app di Noicompriamoauto per cedere la propria vettura in tutta sicurezza. La società tedesca, tra le più famose per la vendita di auto usate, mette a disposizione degli utenti un servizio quasi impensabile fino a qualche anno fa: si ottiene una valutazione gratuita del proprio veicolo e in caso di vendita è sempre Noicompriamoauto che si occupa di tutta la parte burocratica e inoltre versa il denaro all’utente entro tre giorni lavorativi. Nel sito web è inoltre possibile trovare tutte le informazioni sui servizi di Noicompriamoauto nella sezione “voglio vendere la mia auto”. Insomma, anche vendere la propria auto usata è diventata questione di pochi click.

HappySun

In una canzone di Mina diceva “per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare”. Forse se avesse avuto un’app come HappySun avrebbe rivisto un po’ il testo: con qualche semplice click è infatti possibile sapere qual è il livello dei raggi UV in tempo reale su tutte le spiagge italiane ed europee, grazie ai rilevamenti satellitari. Una volta scelta la location, viene anche suggerita la quantità di tempo da trascorrere al sole per non rischiare di scottarsi e prevenire l’insorgere del melanoma e l’invecchiamento della pelle. Insomma, anche abbronzarsi è diventata una scienza.

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