Checché se ne dica, il crollo della sterlina dovuto al voto sulla Brexit ha avuto un immediato effetto negativo sui consumatori e aziende nel settore dell’informatica – prodotti e servizi. Numerosi produttori o venditori di servizi si sono visti costretti ad applicare dei rincari per bilanciare il tasso di cambio: ricordiamo, ad esempio, l’aumento di prezzo degli smartphone OnePlus 3 e Apple iPhone 7, quello di HP per i prodotti della linea HP Personal Systems e l’acquisizione di ARM da parte di Softbank, favorito proprio dalla debolezza della sterlina inglese.

Dopo aver aumentato il prezzo del suo ultimo melafonino, Apple ha deciso di incrementare anche il prezzo delle app – e va ricordato che quello britannico è uno dei mercati più succulenti per l’azienda di Cupertino – di circa il 25%: le app che negli Stati Uniti vengono vendute al prezzo di 0,99 dollari americani costeranno adesso 0,99 sterline nel Regno Unito anziché 0,79 sterline. Simili aumenti di prezzo sono previsti per tutte le fasce di prezzo dei prodotti presenti su App Store: le app che costavano, ad esempio, 1,49 e 7,99 sterline andranno rispettivamente a costare 1,99 e 9,99 sterline.

apple aumento prezzi app brexit

L’indebolimento della sterlina, unitamente all’imposta sul valore aggiunto del 20% (il VAT britannico), ha sostanzialmente portato sulla stessa linea i prezzi espressi in dollaro negli Stati Uniti e quelli espressi in sterline nel Regno Unito. Apple ha notificato gli aumenti con preciso riferimento all’App Store di iOS e al Mac App Store; è tuttavia molto probabile che un aumento comparabile verrà applicato a tutti i prodotti presenti nello store di iTunes, compresi film, libri e spettacoli. Il pesante rincaro sarà applicato nel corso dei prossimi sette giorni. Da segnalare anche un aumento dei prezzi delle app in Turchia e in India.

Via

Partecipa alla discussione