L’Apple Watch che dovrebbe debuttare sul mercato internazionale atterrare entro la prima metà dell’anno potrebbe montare un SoC prodotto da Samsung e realizzato con processo produttivo a 28 nanometri, come altri SoC del colosso Coreano.

Samsung sta già producendo la maggior parte dei chip per iPhone e iPad, ma man mano sta venendo rimpiazzata da TSMC che riesce a produrre chip con un processo produttivo inferiore, quella a 20 namometri, e quindi più ottimizzato sul fronte dei consumi.

Apple Watch chipMa secondo i rumour, Apple ha ordinato tra i 3.000 e i 4.000 wafer (di silicio) da 12 pollici ogni mese da Samsung, ognuno dei quali è in grado di dare centinaia di processori. Non è chiaro perché Apple abbia scelto i chip a 28 nm di Samsung anziché quelli a 20 nm di TSMC, forse per problemi di prezzo, ma più probabilmente per l’impossibilità dell’azienda di restare al passo con le richieste di Apple.

Quante unità del nuovo smartwatch di Apple l’azienda prevede di vendere nel corso dell’anno non è ancora noto, anche se alcuni analisti hanno suggerito che la cifra potrebbe essere vicina alle 10 milioni di unità.

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