E’ l’argomento più caldo dell settimana che ha coinvolto operatori e utenti di tutto il mondo. Un pò per l’ampia scala con cui il problema sarebbe diffuso, un pò perché in ballo c’è il sempre sorvegliato argomento Privacy.

Per chi se lo fosse perso, sembrerebbe che in moltissimi device Android,Nokia,RIM e anche Apple, sia installato un software chiamato Carrier IQ che ufficialmente servirebbe a tracciare gli errori di rete degli operatori, ma che all’atto pratico potrebbe rivelarsi un vero e proprio keylogger in grado di raccogliere qualsiasi informazione sul sistema, inclusi dati sensibili. Se volete approfondire la vicenda vi consigliamo di leggere questo articolo.

Il software carrier IQ è un software proprietario ed indipendente, alla quale si affidano gli operatori telefonici, quali sprint, at&T, ma anche chi personalizza gli smartphone con le proprie interfacce, quali Samsung,HTC, LG. Insomma sembra che quasi tutti siano stati tirati in ballo. Nel corso degli ultimi giorni tutti i vari operatori e produttori hanno rialsciato varie dichiarazioni in merito al software Carrier IQ e alcuni sviluppatori hanno anche rilasciato un tool per scoprire se il nostro smartphone è infetto da questo “keylogger”.

La commissione degli Stati Uniti ha deciso di aprire un’indagine in merito alla vicenda ed oggi arrivano le prime dichiarazioni, confusionarie, di Carrier IQ la software house dietro questo sospetto strumento di analisi. L’azienda californiana avrebbe inizialmente inviato una lettera a Trevor Eckhart, il programmatore che ha scoperto il software nasconsto in Android, che però è stata ritirata nel momento che le acque si sono mosse troppo e la notizia è rimbalzata sulla rete.

Durante una recente intervista al The Register, Carrier IQ attraverso il suo portavoce Andrew Coward ha ammesso che il software può registrare qualsiasi dato, inclusi i tasti digitati, gli sms, la rubrica e la posizione geografica. secondo lui però queti dati verrebbe cancellati quasi immediatamente perchè non servono al fine di migliorare il servizio della rete. Nello specifico ha dichiarato:

“Carrier IQ è come una grande rete da pesca: immaginate di pescare in barca con una rete. Solo alcuni pesci verranno intrappolati e questo succede per due ragione: una è il fatto che la trama della rete è troppo larga e non è fatta per catturare i pesci più piccoli.”

Con questa metafora Andrew vuole portare a conoscenza il fatto che solo alcuni dati, come i messaggi contenenti determinati tag, vengono raccolti ed usati per popolare le statistiche del software, sempre al fine di “migliorare i vostri smartphone”. Secondo Coward il resto dei dati come sms personali non vengono “mai memorizzati e mai trasmessi”. I dati verrebero analizzati indipendentemente dai carrier e quindi sono loro a gestire il traffico di analisi.

Insomma Carrier IQ è una realtà attiva su molti device che potenzialmente potrebbe raccogliere ogni nostra informazione. Scopriremo presto se questo software verrà accettato dalle autorità o se ne richiederà una rimozione forzata. Nel frattempo potete controllare se siete “contagiati” con questo strumento.

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