L’antitrust Cinese sembra volersi muovere con il pugno di ferro applicando nuove restrizioni alle aziende straniere che operano all’interno del paese nel settore tecnologico. A riportarlo è EETAsia che indica come aziende del calibro di Qualcomm e altre aziende, prevalentemente americane, dovranno presto fare i conti con nuove regolamentazioni Cinesi. Al momento la Cina ospita il più grande centro di produzione del mondo di chipset e altri microcomponenti che al giorno d’oggi sono utilizzati quotidianamente da tutti.

Pugno di ferro per le aziende straniere che producono chipset in CinaLo scopo è ovviamente quello di rallentare le aziende come Qualcomm e Mediatek ( di Taiwan ) per favorire e promuovere lo sviluppo di altre aziende come Semiconductor Manufacturing International Corp. (SMIC) e Spreadtrum Communications. Qualcomm è già stata presa di mira da alcune questioni sollevate in questo periodo dall’Antitrust e questo ha già avuto impatto negativo sulle vendite e i profitti dell’azienda.

Come fa notare anche il Financial Timesle indagini del governo Cinese nei confronti di Qualcomm sono state mosse da un governo centrale molto rigido e compatto che solitamente riesce quasi sempre ad ottenere quello che chiede. Ricordiamo che Qualcomm dovette pagare una multa di 20 milioni di dollari nel 2009 in sud Corea ed è stata costretta a rinegoziare alcuni brevetti con Nokia nel 2007.

Qui sotto alcuni dei più grandi casi di aziende multate dall’Antitrust Cinese nel corso degli ultimi anni:

ChinaAntitrustGraphic

Ovviamente Qualcomm non è la prima e non è la sola in questo vortice, infatti anche Apple, IBM o Microsoft sono state spesso prese di mira con azioni che spaziavano dal divieto di acquistare prodotti ad enti pubblici ed amministrativi fino a veri e propri prodotti banditi  dalla Cina.

La Cina sta cercando di rafforzare le proprie aziende tramite alcune leggi anti-monopolio, anche se in diversi casi queste azioni sembrano proprio andare contro il normale scopo di queste leggi. Il mercato Cinese delle telecomunicazioni è inoltre molto vasto e la stessa Cina detiene le tre più grandi fornitrici di servizi di telecomunicazioni: China Mobile, China Unicom e China Telecom. Queste hanno un incessante bisogno di microchip e altri microcomponenti hardware che ora saranno forniti più facilmente dalle aziende Cinesi stesse.

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