Come ogni anno la fiera di Taipei si appresta ad aprire i battenti: quest’anno l’esposizione si terrà a cominciare da domani 31 maggio. Ma già da oggi il Computex 2011 inizia a far parlare di se, è stato infatti firmato un accordo tra CeBit e Computex, le due più importanti fiere internazionali di hardware e dell’industria dell’ ICT. I dettagli dell’accordo rimangono ancora poco chiari, tuttavia è facile pensare come i due partecipanti vogliano collaborare al fine di unire le proprie energie e permettere a espositori e partecipanti di ottenere il massimo da eventi di questo calibro.

Ma questa non è la sola novità prima che il Computex 2011 apra ufficialmente i battenti: è stato infatti presentato L’Asus EeePC X101, netbook ultrasottile con sistema operativo Windows 7 e probabilmente con dualboot per il neo-nato Meego, sistema operativo Linux-based nato dalla fusione della distribuzione Moblin di Intel col progetto Maemo di Nokia.

Rispetto all’edizione del 2010 il Computex registra una crescita di circa l’8% per quando riguarda gli espositori, ben 1800, con oltre 35.000 partecipanti prevista alla fiera. Nonostante il tutto sold-out c’è qualcosa nell’aria che non convince. Il Computex 2011 sembra avere meno aspettative dell’evento dell’anno precedente: si sente infatti la mancanza di importanti annunci di nuovi prodotti da parte di molti degli espositori presenti.

Questo può essere interpretato come un chiaro segnale delle aziende a spostarsi verso il mercato mobile di smartphone e tablet che in questi ultimi mesi stanno subendo un vero e proprio boom di sviluppo e corsa alle nuove tecnologie. Aziende di grosso calibro quali Asus, Gigabyte e MSI stanno cercando di sviluppare una propria strategia per entrare nel settore mobile. L’idea non è solamente quella di poter offrire componenti per la produzione, ma di creare sistemi all-in-one prodotti da loro stessi. A tal proposito impossibile non citare Apple con i suoi device iphone e ipad, che sicuramente sono un eccellente modello da questo punto di vista.

L’obiettivo è infatti quello di sviluppare l’hardware, il software e i servizi quali marketplace e piattaforme di gioco ad-hoc, al fine di minimizzare le risorse di produzione e ottimizzare le prestazione tra il comparto software e quello hardware. Momento di “stasi” quindi per i grandi produttori del settore che sembrano voler spostare il baricentro della propria produzione. Ma non dovremo aspettare molto per scoprirlo, basterà seguire gli eventi del Computex 2001 che aprirà i battenti tra poche ore.

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