Ci eravamo lasciati prima della conferenza google con la mente piena di aspettative. Il nostro articolo sulle possibili bombe che Google avrebbe potuto presentare a Barcellona sembrava quasi una letterina di Natale, piena di gingilli tecnologici più o meno “WOW” pronti a far sognare i molti fan di Android. Eppure niente. Eric ha parlato molto, ha mostrato poco, ha presentato nulla. Si potrebbe dunque bollare la conferenza Google come noiosa, farla entrare nella Flop Ten dell’ MWC e tornare a vedere i nuovi prodotti delle altre marche.

Ma peccheremmo di superficialità. La conferenza Google è stata tutt’ altro che un semplice parla parla a vanvera. Senza presentare nulla, il CEO di Google ha fatto una propaganda ad Android simile  ad una campagna di reclutamento. Ma reclutamento di chi? Di Clienti e di Programmatori. “Sta nascendo una nuova “classe media” tecnologica” dice Eric, e questa classe media se la vuole prendere tutta Google, con tanta attenzione anche verso quei “5 miliardi di persone che non hanno mai effettuato una ricerca su Google”. Cosa significa tutto ciò? Spavalderia? No, solo due semplici  cose: primo, Android porterà ogni persona ad avere uno smartphone in tasca. Il che significa che Android ha intenzione di creare smartphone adatti ad ogni esigenza, ad ogni persona ed ad ogni portafoglio. Secondo: Se sei uno sviluppatore comincia a lavorare con noi, dal momento che la tua app potrebbe finire nelle tasche di una persona qualunque sul globo terrestre.

Questione di autorità. Solo Google poteva fare una conferenza così, allo stesso tempo promuovendo il proprio prodotto e ricordando al mercato Android che, pur non potendo nulla sulla politica software delle altre marche, è comunque lei che gioca il ruolo di primus inter pares.

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