Curiosity è adesso in grado di puntare il suo laser dove preferisce

Il rover della NASA in missione su Marte, grazie ad un aggiornamento software, potrà raccogliere dati in maniera del tutto autonoma

Cosa c’è di più affascinante di inviare su Marte un robot capace di colpire le rocce del pianeta rosso col suo laser? Non si tratta di Mazinga Z (in quel caso si trattava di raggi gamma), ma del rover della NASA Curiosity, che ha appena acquisito una nuova abilità. Curiosity utilizza un laser e una fotocamera telescopica per analizzare la composizione chimica delle rocce marziane, ma fino a poco tempo fa tutti i “bersagli” venivano scelti in maniera manuale dalla NASA.

Tecnicamente, grazie ad un nuovo aggiornamento che permette al rover di collezionare informazioni in maniera autonoma, Curiosity potrà adesso scegliere i bersagli su cui puntare la sua ChemCam. Gli scienziati della NASA continueranno a scegliere gran parte dei bersagli di Curiosity nella “vecchia” maniera, ma la nuova caratteristica garantirà la raccolta di dati addizionali che potranno essere collezionati senza un intervento umano esterno.

nasa curiosity

“Questa autonomia è particolarmente utile nel momento in cui l’intervento del team di ricerca si rivela difficile o impossibile” ha spiegato Tara Estlin, leader presso la NASA dello sviluppo di AEGIS al JPL (Jet Propulsion Laboratory). “Ad esempio, durante un lungo percorso, o quando gli orari terrestri, marziani e le attività della navicella portano a un ritardo nella condivisione delle informazioni tra i pianeti”.

Detto questo, Curiosity continua a non essere completamente indipendente: il software del rover sceglierà infatti le rocce su cui puntare la ChemCam in base a parametri selezionati dal team di ricerca. Questi parametri cambieranno a seconda della locazione di Curiosity su Marte. Ad ogni modo, è entusiasmante sapere che un robot inviato dalla Terra su Marte sia in grado di agire – pur nel rispetto dei parametri sopracitati – in maniera autonoma grazie alla sua nuova intelligenza artificiale, e di scegliere i bersagli su cui compiere le sue operazioni senza che vi debba essere un intervento manuale da parte degli scienziati della NASA. Curiosity è vicino alla pensione, ma non per questo ha smesso di crescere.

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