Activision Blizzard ha rivelato ieri di avervenduto più di 3,5 milioni di copie del suo Diablo III nelle prime 24 ore dal suo rilascio e circa 6,3 milioni di copie nella prima settimana di vendita. Diablo III era stata a lungo atteso dai fan. L’ultimo capitolo della serie risaliva infatti al lontano 2000, quando Diablo II fece la sua comparsa sugli scaffali vendendo 4 milioni di copie in un anno.

Diablo III è in vendita dal 15 maggio negli Stati Uniti, Canada, Europa e Asia, ma il totale delle vendite non include gli oltre 1,2 milioni di giocatori che hanno ricevuto il gioco di ruolo come parte di una promozione per World of Warcraft.

Eppure non è tutto oro quel che luccica: Diablo III è affetto da numerosi problemi che rendono l’esperienza di gioco, secondo alcuni acquirenti, un vero inferno. Nei primi giorni molti giocatori addirittura non hanno potuto godersi il titolo, visti i molti problemi al server e i bug che impedivano la corretta esecuzione del software, ma ora Blizzard sembra averli in gran parte risolti rilasciando una patch correttiva.

Blizzard ha pubblicato un elenco degli aggiornamenti rapidi che sono stati applicati al gioco ieri, e a parte qualche bug di usabilità evidente, tutti ridimensionano notevolmente la potenza di alcune abilità di classe. In sostanza, se si stava utilizzando una qualsiasi di queste abilità prima della patch, stavate involontariamente approfittando di un bug che rendeva il gioco molto più facile di quanto Blizzard avesse previsto.

Un brutto colpo per i molti giocatori che avevano già completato il gioco, e a cui Blizzard ha sostanzialmente detto che hanno giocato ad una versione buggata di Diablo III.

Blizzard ha capito troppo tardivamente  di aver commesso alcuni errori significativi di bilanciamento nelle classi e nei personaggi di Diablo III.

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