Un report pubblicato di recente in rete ha evidenziato che l’azienda più famosa nel mondo dei wearable, Fitbit, ha concluso il 2016 con vendite non entusiasmanti. Questo potrebbe essere un segnale forte dell’interesse verso le smartband che sta calando. Questo momento di difficoltà verrà superato, dall’azienda, con un licenziamento del 10% del personale. Il 10% di 1.600 impiegati verranno allontanati dall’azienda americana, in modo da far fronte alla situazione non rosea dell’ultimo periodo, riuscendo a risparmiare circa 200 milioni di dollari di costi annuali.

Fitbit – Strategie per il futuro

Pare che Fitbit stia lavorando ad uno Store, all’interno del quale inserire app di terze parti. La strategia sembra delineata: una soluzione di questo tipo permetterebbe di competere con aziende come Apple, Samsung ed LG.

Si prenda l’esempio del Fitbit Blaze: la sua forma, le sue funzioni lo identificano come smartwatch, ma a differenza dei prodotti della concorrenza non permette di installare app di terze parti.

In questo articolo abbiamo riportato la notizia dell’acquisizione di Pebble da parte di Fitbit. La trattativa, conclusasi ad un prezzo di circa 40 milioni di dollari, ha consentito a Fitbit di prendere possesso del sistema operativo di Pebble e dei suoi migliori impiegati. E’ lecito aspettarsi, dunque, che le soluzioni del futuro saranno influenzate nelle funzionalità e nell’estetica da questa acquisizione.

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