Se avete seguito il Gamescom di quest’anno, e non sapete cos’è DOTA 2 probabilmente non avete guardato il gamescom, e il sito di streaming sul quale stavate guardando lo show vi ha beffati.

Annunciato ad inizio anno, DOTA 2 è quello che Valve promette essere il suo prossimo capolavoro, in un mercato dove i MOBA ( Massive Online Battle Arena) stanno prendendo sempre più piede. La maggior parte di voi conoscerà l’ormai celeberrimo League of Legends, che con i suoi 15 milioni di account spadroneggia nel genere, competendo con il meno giocato ( ma non per questo meno meritevole ) Heroes of Newerth.

Nel corso del Gamescom, nonostante la Valve non abbia mai rilasciato uno screenshot del gioco prima di allora, è partita alla grande, con un cinematic trailer di ottima fattura e ricco di carisma, per poi dare il via al torneo targato “The international” nel quale 16 dei migliori team del primo DotA si sono scontrati per un premio finale di ben 1 milione di dollari.

Per chi non conosce il genere due brevi appunti:
L’obbiettivo principale dei giochi in questione è di distruggere il CORE avversario, posizionato ovviamente nella base nemica, i giocatori impersonificano degli eroi veri e propri, ciascuno basato su diverse caratteristiche ( Forza, Intelligenza e Agilità) le quali possono essere potenziate attraverso oggetti specifici, o semplici aumenti di livello, per diventare sempre più forti e acquisire nuove abilità. Il tutto si svolge su di una mappa quadrata, solitamente divisa in 3 lane (strade principali ) dove i player vengono assistiti da degli esseri controllati dall’ AI, detti “Creeps” che aiutano a portare avanti la propria lane di gioco. Il genere di per se è molto complesso e per spiegare tutte le meccaniche ci vorrebbero secoli, magari un giorno troverete una guida più dettagliata 🙂

Ma bando alle chiacchiere, cosa ha in serbo per noi Valve ?
Da quello che abbiamo potuto vedere grazie al torneo il gameplay è molto simile, se non uguale al precedente DotA dal quale eredita soltanto l’acronimo, e non il nome completo ( Defense of the Ancients ) visto che i diritti appartengono alla RIOT.
Ovviamente non ci stiamo aspettando un gioco identico, Valve ha deciso bene di apportare tutte le migliorie del caso che l’engine di Warcraft III non poteva attuare, animazioni fluide che rimpiazzano quelle legnose del primo DotA, un client-server netcode, un sistema per la riconnessione facile ed intuitivo, e un sistema che permetterà a dei Bot di prendere il controllo di un giocatore in caso di disconnessione, feature della quale però, non si sa ancora nulla.
Il tutto condito da un motore grafico pulito e ben fatto, con uno stile di tutto riguardo che accontenterà gli occhi di tutti.

DOTA2 è stato recentemente spostato ad inizio 2012, visto che è stato deciso di apportare ancora più migliorie possibili, e cercare di effettuare il porting di tutti i 105 eroi del primo DotA per la release, mentre la beta inizierà a breve, milioni di giocatori sono in trepida attesa di un invito, e non ci resta che aspettare per vedere quale tra i colossi del genere avrà la meglio in questa arena videoludica.

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