Per il momento non è ancora un servizio effettivo ma solo in fase di testing, si chiama Project Composer ed è in via di sviluppo da parte di Dropbox, la nota azienda di San Francisco che offre da sempre un servizio di cloud storage. Attualmente però Dropbox ha deciso di espandere le funzionalità offerte ai propri utenti e per questo ha iniziato recentemente ad acquisire startup e altri servizi già esistenti, nell’intento di sviluppare un vero e proprio ecosistema dedicato al lavoro creativo e alla collaborazione.

Project Composer in particolare nasce dall’acquisizione di HackPad, una startup che aveva realizzato un servizio web per il note taking che faceva della pulizia, della semplicità e dell’intuitività i propri punti di forza rispetto a giganti sicuramente più completi ma anche più confusivi e complicati da usare come ad esempio EverNote.

project composer

Ora appunto sembrerebbe che il servizio stia per tornare, integrato in DropBox, con un nuovo nome ma un aspetto molto rispettoso dell’impostazione originaria. A scovarlo nella sua versione ancora sperimentale e ad accesso ristrettissimo è stato un utente di ProductHunt, che ne ha trovato traccia in compose.dropbox.com, un dominio di DropBox stessa.

Al momento non ci sono notizie certe sulla sua disponibilità e ovviamente Project Composer si troverà a dover competere con avversari agguerriti e molto più radicati nelle abitudini degli utenti, ma il servizio sembra avere un grande potenziale, non resta che attendere per vedere se riuscirà ad esprimerlo o meno.

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