Dopo la secca bocciatura del Guardian di Londra, che abbiamo riportato in questo articolo, tocca ad Ars Technica, rinomato sito di informazione statunitense, tirare le somme di 15 anni di sviluppo di Duke Nukem Forever. Il responso, purtroppo, è ancora una volta molto negativo. Vediamo insieme i motivi di questa seconda bocciatura:

Appena giocabile, non divertente, oltremodo offensivo

Ars Technica mette subito in chiaro le cose, i fan del Duca non gradiranno quanto leggeranno, ma il parere della testata cercherà di essere il più oggettivo possibile. Le battute sono volgari e il gioco presenta alcune sequenze di gioco abbastanza inutili e a volte fuori luogo, come pescare fuori a mani nude escrementi umani dalla tazza di un cesso; sembra un pò forzata la ricerca continua della scurrilità, anche molto infantile, come il pacchetto di sigarette la cui copertina mostra un uomo baffuto che indossa un giubbotto di belle, e le sigarette si chiamano “Faggs” (gay). Gli sviluppatori provano a stupirci “a forza”, ma non lo fanno con miglioramenti alla giocabilità alla grafica o alla storia, piuttosto solo inserendo battute sempre più volgari, squallide e al limite della decenza. Non che la cosa dispiaccia, anzi, all’inizio sono anche divertenti, il problema è che manca tutto il resto.

[quote]I primi 30 minuti di gioco consistono in momenti in cui la gente ti idolatra, ed è possibile accendere le luci e spegnerle. Si cammina attraverso un museo dove sono presenti reliquie dal primo capitolo del gioco, che vi dà un suggerimento su come questo titolo sia stato messo insieme. Mentre Gearbox, ovviamente, ricorda tutti i piccoli dettagli che hanno reso Duke un classico, purtroppo non si è ricordata di mettere i dettagli in un buon gioco. Il gioco è vuoto.[/quote]

Gearbox aveva un compito impossibile, e il CEO di Gearbox Randy Pitchford potrebbe essere stato accecato dal suo amore per il personaggio e il gioco. Questo lo ha spinto a richiamare il team del Duke Nukem originale per sviluppare questo capitolo, il risultato è che il gioco offre idee e meccaniche obsolete di dieci anni.

[quote]Duke Nukem Forever ha più senso se si pensa ad esso come qualcosa di trovato in una capsula del tempo, non come una nuova versione che viene venduta per 60 euro e si prevede di competere con i nuovi, migliori giochi.[/quote]

Per quanto riguarda i livelli, ricordate quando si poteva andare in giro in Duke Nukem 3D , esplorando gli ambienti, cercando gli elementi, e individuando il percorso necessario per andare avanti? Tutto finito. Duke Nukem Forever è un lungo corridoio. Senza esplorazione non si ha nessun senso di gioia nello scoprire qualcosa, non c’è modo vero di forgiare il proprio percorso nel gioco.

Per non parlare dei bug. I tempi di caricamento, in generale, sono orrendi. Per ricaricare un salvataggio spesso si dovrà aspettare anche un minuto, indipendentemente dalla potenza del vostro PC.

Il responso di Ars Technica non lascia molti dubbi; e voi l’avete provato? Siete d’accordo?

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