“Il bello di Andoid è il fatto di essere aperto agli sviluppatori”. Questo uno dei motti con cui spesso si osanna il sistema operativo di Google, ma che questa volta non sembra corrispondere agli ideali di Asus.

Il Transformer Prime è in dirittura d’arrivo, con il suo fiammante Tegra 3 Kal’El e il suo Ice Cream Sandwich. Lo vedremo negli scaffali il 20 Gennaio, ma la brutta notizia è che avrà il bootloader bloccato, il che significa grosso problemi per le custom rom. Asus ha utilizzato una cifratura a  128bit AES per criptare il bootloader. Lo stesso “errore” venne commesso da HTC, che fortunatamente ritornò sui suoi passi decidendo di sbloccare il bootloader dei propri device, per la gioia della community.

La reazione dei fan del tablet su Facebook si sono scatenati sulla pagina ufficiale Asus Nord America, facendo sentire la propria volontà di avere un tablet “libero”:

Il Transformer Prime di Asus è un tablet eccezionale sulla carta, ma in seguito ai problemi del wi-fi e del gps molti utenti iniziano a storcere il naso: questa mossa del boot-loader bloccato potrebbe davvero essere la goccia che fa traboccare il vaso. Vedremo se Asus deciderà di cambiare politica oppure dovremo arrangiarci con gli aggiornamenti ufficiali del produttore e basta.

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