Apple ha appena presentato due nuovi prodotti (Macbook e Watch), entrambi indubbiamente bellissimi ma che hanno lasciato il sottoscritto con l’amaro in bocca.
Ammetto di aver avuto un passato da Apple-hater ma grazie al mio recente acquisto di un Macbook Pro 13 Retina devo ammettere di aver apprezzato almeno alcuni dei prodotti della mela morsicata.
Come ogni bambino che scopre un nuovo e bellissimo giocattolo, mi sono completamente immerso nel mondo Apple (puntando anche all’acquisto di un iPad mini) ma aspettavo l’evento di ieri per una decisione definitiva su un nuovo possibile acquisto.
Le aspettative erano altissime, ultimamente notavo una nuova e giusta spinta al rinnovo nel settore mobile grazie ai nuovi iPhone, ma devo ammettere di essermi ritrovato – almeno in parte – deluso.

Macbook

Il ritorno di un “semplice” Macbook

Apple ha presentato il nuovo Macbook. Ci sono anche versioni rinnovate degli Air e dei Pro, ma qui parliamo di un nuovo tipo di prodotto, per cui al momento è difficile trovare un target.
Si tratta di un computer bello, bellissimo, stupendo. Il display da 12″ è finalmente Retina anche in dimensioni contenute, le tre colorazioni Silver, Black e Gold rendono anche meglio che su altri dispositivi Apple, e gli spazi sono ottimizzati all’estremo. Ma è un Macbook con troppi compromessi: a partire dalle porte praticamente eliminate, fino al processore depotenziato, per arrivare al prezzo folle. Il Macbook si riduce ad un bellissimo portatile con un solo ingresso: una USB 3.1 Type-C (reversibile) tuttofare, dalla ricarica all’ingresso display, passando per il trasferimento dati e la connettività ethernet.
Per la prima volta, non è solo una questione di prezzo, ma di possibilità
La guerra alle connessioni, sancita dagli accessori dal prezzo salato (allo stesso prezzo troviamo un Lumia di fascia bassa).
Trattasi di un bellissimo netbook, niente di più. Dimentichiamoci un utilizzo di Photoshop intensivo  o operazioni di video editing complesse: il browsing web e l’utilizzo Office sono le uniche cose certe che questo Macbook può assicurarci. Oltre ovviamente agli occhi addosso.
Apple dichiara guerra a cavi e ingressiMancano anche diverse chicche, come la mela non più luminosa sul retro e la webcam non più HD (480p): se pensiamo che i prezzi partono da circa 1500€, il quadro della delusione è completo.

Apple Watch dal prezzo salato

Se il nuovo Macbook ha fatto tanto parlare di sé nonostante non di sapesse nulla a riguardo prima dell’evento, dell’Apple Watch sapevamo già tanto, quasi tutto. La notizia l’hanno fatta i prezzi: 349€ fino a 17.000€ per uno smartwatch alla sua primissima versione.
La follia non sta tanto nei prezzi alti, ma nella diversità dei modelli intermedi, che in pochissimi sceglieranno.Prevedo un boom di vendite per la versione “base”
Il mio parere è che ci ritroveremo una massa di Apple lover (perché è ovviamente utilizzabile solo da chi già possiede altri prodotti a marchio Apple) con la versione Sport basica abbinata al semplice cinturino in gomma. Tutti lo vorranno ma (quasi) nessuno spenderà più del minimo necessario per un prodotto ancora acerbo – almeno ci spero.

Il web si divide: applausi o ironia?

Le reazioni sul web sono state infinite, e alcune divertentissime: da una parte l’ironia, dall’altra chi parla di innovazione e dà maggiore peso ad alcuni aspetti interessanti che ci sono comunque stati. Come sempre, la verità sta nel mezzo ma devo ammettere che molto difficilmente acquisterò uno di questi prodotti, anche e soprattutto a causa dei loro prezzi: trattasi sì di esperimenti, ma a questi prezzi mi aspetto prodotti completi ed affidabili.
Per ora, li lascio a chi ha soldi da spendere, io resto con il mio “vecchio” Macbook Pro 13 Retina. Non all’ultimo grido, ma almeno la mia mela si illumina…

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