Facebook è sbarcata in borsa meno di due settimane fa, ma il flop è stato visibile fin da subito, con un crollo in borsa che ad oggi sembra catastrofico per gli investitori. Da un valore iniziale di 38 dollari le azioni sono andate a picco fino a 27,72$, con una perdita di capitalizzazione dell’azienda di oltre 40 miliardi di dollari. Il tracollo di Facebook sta spingendo anche le altre società in aria di Ipo (offerta pubblica di vendita) a riflettere qualche altro mese e a rimandare a tempi migliori lo sbarco in borsa. Tra queste segnaliamo Formula 1 , Graff Diamonds, produttore di gioielli di lusso,KayakSoftware (sito di prenotazioni turistiche ) e il social network russo VKontakte.

“Stiamo aspettando che le condizioni di mercato siano adeguate” ha detto Jessica Casano-Antonellis, portavoce diKayakSoftware.

Il crollo di Facebook in borsa preoccupa la California

Secondo il Los Angeles Times il crollo di Facebook in borsa potrebbe pesare sulle casse dello stato della California, e il governatore Jerry Brown, che contava su introiti fiscali per 1,5 miliardi di dollari collegati all’Ipo del social network, si è mostrato molto preoccupato per il bilancio dei conti, dichiarando che «gli introiti fiscali potrebbero essere centinaia di milioni di dollari più bassi di quanto previsto».

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