Il termine “bot” assume forse oggi, all’interno del mondo tecnologico, una connotazione ancora prevalentemente negativa – anche se questo vale più che altro per i “non addetti ai lavori”. Quante volte gli appassionati di videogiochi FPS sono stati vittime di spietati bot, o quante volte hanno utilizzato software più o meno leciti per far crescere i propri personaggi all’interno di un titolo MMORPG, dopo aver impostato questa sorta di “pilota automatico”?

Ma per bot si intendono anche gli assistenti dei canali IRC, i crawler dei motori di ricerca o, soprattutto nel mondo anglosassone, programmi che dialogano con gli utenti all’interno dei social network. Con ogni probabilità, quest’ultima accezione del termine è quella che prevarrà nel corso dei prossimi mesi e anni. Nel momento in cui è stato chiaro che i bot possono essere utilizzati anche per applicazioni commerciali, infatti, i maggiori interpreti mondiali del mondo della messaggistica istantanea e dei social network si sono adoperati per sviluppare soluzioni che permettessero di sfruttare appieno questa possibilità.

facebook messenger bot

Il prossimo mese dovrebbe essere il turno di Google Assistant, software dotato di una sofisticata intelligenza artificiale che permetterà agli utenti di operare prenotazioni ed effettuare pagamenti all’interno della piattaforma Google, facendo concorrenza al già affermato assistente Alexa di Amazon. Ma pensiamo anche a LydiaBot di Slack e alla moltitudine di bot che popolano Telegram oppure Skype.

Naturalmente non poteva mancare all’appello Facebook, che ha deciso di allestire una sorta di ecosistema bot sulla piattaforma di Messenger: l’aggiornamento darà la possibilità a tutti, dalle piccole e medie imprese alle grandi multinazionali, di introdurre i propri bot all’interno di Messenger per permettere agli utenti di effettuare acquisti senza lasciare Facebook. Il sistema comprenderà un processo integrato di checkout dei pagamenti (ovviamente sviluppato collaborando con aziende quali PayPal, Visa, MasterCard e American Express), ma anche notifiche relative alla spedizione dei prodotti acquistati e alle modifiche negli ordini. Sarà inoltre possibile condividere i bot con gli altri utenti.

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Implementato con la versione 1.2 di Messenger Platform, il nuovo ecosistema bot sarà inizialmente disponibile solamente negli Stati Uniti. Abbiamo dunque tutto il tempo di riflettere su quello che si prospetta un cambiamento epocale per il mondo dell’e-commerce. Quanti saranno disposti a fare shopping su Facebook, e quanti, al contrario, risulteranno scettici e preferiranno affidarsi a meccanismi di acquisto meno immediati e più controllabili?

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