Un adolescente britannico è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sui cyber-attacchi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti; il ragazzo è accusato di cinque reati di hacking di siti web.

Si chiama Ryan Cleary, 19 anni, e l’accusa che ha fatto scattare l’arresto è di hacking del sito della Britain’s Serious Organised Crime Agency (Soca), avvenuto lunedì; nel pomeriggio dello stesso giorno è stato arrestato a casa della sua famiglia a Wickford, Essex.

Il suo arresto è legato alla serie di cyber-attacchi da parte del gruppo chiamato LulzSec , che nelle passate settimane ha attaccato il sito della CIA, Sony, Nintendo e molti altri.

L’inchiesta che ha portato all’arresto riguarda non solo il Soca, ma anche altri attacchi, avvenuti al di fuori del Regno Unito.

La polizia metropolitana ha detto che Cleary è accusato di tre attacchi specifici, quello del Soca, uno all’International Federation of the Phonographic Industry nel novembre dello scorso anno, e uno contro la British Phonographic Industry ad ottobre.

Il metodo per tutti e tre i siti web è il Distributed Denial of Service (DDoS). E ‘stato anche accusato di aver costruito una botnet, una rete di computer infetti che possono essere utilizzate da remoto per attacchi diretti.

La polizia metropolitana ha dichiarato: “L’uomo di 19 anni arrestato questo pomeriggio è accusato di reati ai sensi della legge penale e del Computer Misuse Act dagli ufficiali di polizia della Metropolitan Police Service per i crimini informatici (PCeU).”

Sequestrato dalla sua casa anche del materiale informatico, che sarà esaminato per cercare elementi di prova che lo colleghino agli attacchi.

Cleary è stato chiamato in tribunale questa mattina, e in questo momento starà affrontando i primi atti del processo che lo vede coinvolto.

Il ragazzo ha negato qualunque coinvolgimento, e ha dichiarato di non far parte del gruppo LulzSec.

Gli eventi che hanno portato all’arresto di Cleary hanno coinvolto un’indagine da parte della polizia britannica in collaborazione con la statunitense Federal Bureau of Investigation. Il coinvolgimento dell’FBI ha sollevato la prospettiva che Washington possa chiedere l’estradizione dell’adolescente negli Stati Uniti.

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