Accompagnata da un’attesa senza precedenti, creata sapientemente anche da EA stessa con la storia dei fusi orari e così via, la demo di FIFA 13 invade gli hard disk delle PS3 già da qualche ora. Inevitabile quindi prodursi nei primi commenti, tra attese, speranze, e perché no, magari anche qualche delusione.

La prima cosa che salta all’occhio, udite udite, sono dei menù che non solo sembra abbiano un loro perché estetico, ma anche una parvenza di immediatezza. Naturalmente le opzioni selezionabili nella demo sono limitate, ma incredibilmente sembra ci sia un miglioramento rispetto agli ultimi an… rispetto al resto della serie, ecco.

[pullquote_right]Il primo impatto grafico non entusiasma[/pullquote_right]

Ma è tempo di scendere in campo: seleziono la mia Juve fresca di scudetto per un’amichevole con gli ultimi bi-campioni di Germania del Borussia Dortmund.
L’impatto grafico di FIFA 13, sinceramente, non entusiasma più di tanto. Addirittura certe animazioni introduttive sembrano più granose di FIFA 12, e non si capisce perché Lichtsteiner sia biondo e Vucinic assomigli più a John Leguizamo in Carlito’s Way. Ma mi piace pensare che il gioco completo ovvierà a queste mie perplessità grafiche.
L’ingresso delle due squadre in campo, comunque, appare lievemente più coreografato rispetto agli episodi precedenti. A bordo campo si intravedono i panchinari con le pettorine, e senz’altro il famigerato “contorno” di cui parlo sempre è più ricco del solito. Bene così.

Dopo i primi passaggi, le differenze tra FIFA 13 e FIFA 12 sembrano davvero poche, se non addirittura nulle. Ma provando a imbastire qualche azione, ecco fare capolino la prima, vera innovazione: i movimenti offensivi. Non appena la palla arriva a Pirlo, pardon, san Pirlo, ecco che Marchisio e Vidal cercano subito di occupare le corsie libere per gli inserimenti che tanto hanno giovato alla Juventus reale della scorsa stagione.  E il tutto senza premere tasti o impostando frecce, freccine e freccione. Ma Hummels e soci arginano bene e l’azione d’attacco viene neutralizzata.

Passano pochi secondi, però, ed ecco un tracciante di zidaniana memoria che taglia via tutta la difesa e va a cogliere Asamoah sulla fascia sinistra, scattato con puntualità disarmante. Accentramento, occhiata a Weidenfeller in uscita e bordata sotto l’angolino. Naturalmente la manciata di partite che ho disputato è indicativa sino a un certo punto, ma l’idea è che la gestione dei tiri non sia cambiata più di tanto.

First Touch Control

Un’altra peculiarità introdotta da EA in FIFA 13, che per forze di cose non balza subito all’occhio, è il First Touch Control. Come suggerisce il nome, si tratta del modo in cui il giocatore tratta il pallone non appena lo riceve: un giocatore dotato di tecnica sopraffina stopperà il pallone con naturalezza e tenderà a spostarlo esattamente dove vuole. Chi invece è meno dotato, grossomodo il 95% dei calciatori moderni, avrà un approccio molto più goffo, con annesse maggiori percentuali di errore.

Va da sé che questo nuovo approccio sia molto più difficile da padroneggiare in difesa. In un Juventus-Arsenal ho visto Mertesacker avventurarsi in un’uscita palla al piede da infarto, roba che nemmeno il Felipe Melo dei tempi peggiori… Insomma, ci sarà da abituarsi un po’, ma questa nuova peculiarità sembra davvero ottima, e tenendo conto che la gestione della difesa tattica non sembra cambiata di molto rispetto a FIFA12, ci sarà tempo e modo di prendere dimestichezza con la dovuta calma e un giusto coefficiente di bestemmia.

Impressioni su FIFA 13

Altro? La prima impressione, purtroppo, è che i portieri abbiano mantenuto quella sorta di semi-invincibilità quando vengono bersagliati da distanza ravvicinata, e mi auguro davvero che nel gioco completo questo aspetto venga perfezionato.

Inoltre non mi piace quella sensazione di impotenza che talvolta si continua a respirare quando si gioca contro la CPU, quando gli attaccanti avversari reagiscono esattamente un milionesimo di secondo prima del tuo intervento, facendoti andare a farfalle. D’accordo che il cuore pulsante di FIFA è ormai l’online, ma mi sembra il minimo chiedere un gioco bilanciato anche per chi preferisce lanciarsi nelle modalità solitarie (Carriera, Calciatore virtuale, ecc.).

In generale, però, le sensazioni sono molto positive, se possibile ancora più ottimistiche di quelle di 12 mesi fa. Non so se EA mi porterà in dono tutti i regali che ho chiesto qualche settimana fa (potete trovare la mia letterina a Babbo Natale proprio qui), in realtà sarei già contento di vedere esaudito un buon 50% dei miei desideri.
Fra un paio di settimane arriveranno le prime risposte. Noi, intanto, ci risentiamo tra un mese!

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