Al nastro rosso la prima giornata del grande Keynote 2013, per il quale le aspettative erano davvero tante. Sapevamo che si sarebbero aggiornate diverse applicazioni ma in molti si aspettavano nuovo hardware tra cui il nuovo Nexus 4 e il nuovo Nexus 7. Di certo è ancora troppo presto per rassegnarsi alla speranza di vedere l’atteso Nexus 4 Bianco o il famigerato Motorola X Phone, in quanto mancano ancora 48 ore al termine del Keynote. Ma leggendo in rete mi sono accorto di come ci siano stati molti pareri contrastanti su quella che a mio avviso è stato un importante aggiornamento per Android. Ma come, non avevamo detto che non era stato annunciato Android 4.3?

Torniamo a questa prima giornata: la più importante nella tradizione Google e dei suoi Keynote. Cosa hanno annunciato in oltre 3 ore di chiacchiere? Una nuova esperienza di Gmail con la possibilità di allegare soldi, una nuova interfaccia per Google Maps, l’introduzione del Google Play Games, Game Center per poter sfidare gli amici, il nuovo google+ hangouts con discussioni di gtalk, l’abbonamento a Play Music All Access per contrastare Spotify, novità per la ricerca con Google Now ed il nuovo Play Books. Insomma se escludiamo l’annuncio del Galaxy S4 con Android stock tutto il resto della conferenza ha evidenziato come Google abbia aggiornato tutta la sua suite di applicazioni. Niente aggiornamento Android 4.3 key lime pie, solo aggiornato tutte le applicazioni in un colpo solo. Non è una coincidenza.

google io 2013

Google ha risposto alla frammentazione di Android con un colpo ben mirato. Come saprete Android è nato già quando il dominio di Apple era molto forte e marcato nell’utenza di quel periodo, nel quale Steve Jobs aveva dato nuove sembianze al concetto di smartphone per come lo intendevamo. Google ha marcato molto la mano con Android, spingendolo nel mercato a ritmi frenetici, stringendo accordi, facilitando l’ingresso delle applicazioni nel proprio “android market” e concedendo licenze ai principali produttori di smartphone. Questa velocità ha creato però una corsa verso il sistema mobile di Cupertino che ha portato a creare una grande frammentazione nel mondo Android. Troppe versioni disponibili sul mercato, pochi standard tecnici di riferimento, poca potenza di calcolo dei dispositivi dell’epoca per stare dietro alle risorse richieste dalle versioni di Android che continuavano ad uscire a distanza di pochi mesi. Ovviamente l’utente era confuso, i produttori cercavano di andare incontro ad esigenze di mercato stravolte dalla rapidità degli aggiornamenti, gli sviluppatori avevano difficoltà ad adattare la propria applicazione a tutti i dispositivi Android e Google doveva trovare un modo per sistemare la faccenda senza rallentare il ritmo.

Tutto questo è andato a minare la pura esperienza Google in quanto l’azienda aveva troppa frammentazione da combattere per poter aggiornare i propri servizi base che danno vita alla vera esperienza Android.

google io 2013

Ma il robottino verde è maturato in fretta e finalmente un grosso freno a questa frammentazione è avvenuto con Android 4.0 Ice Cream Sandwich. Il mondo dei tablet e degli smartphone si è unito e le specifiche tecniche degli smartphone continuavano ad aumentare la potenza di calcolo in maniera esponenziale

Se andiamo ad analizzare tutti i punti che rendono tale la pura esperienza android, ci rendiamo conto che le novità introdotte da Google a tutte le sue applicazioni corrispondono all’aver aggiornato Android senza aver aggiornato la versione di Android.

Questo significa che non saranno solo i dispositivi Nexus a godere di Android come è stato pensato da Google, ma anche HTC One , Galaxy S 4, Xperia Z e Oppo Find 5, avranno in sè tutta l’esperienza d’uso Android. L’ecosistema google si è rafforzato, introducendo novità e sopratutto integrandosi maggiormente tra di loro.

Ovviamente potrà cambiare la grafica delle icone, il modo in cui sblocchi lo schermo, la grafica dell’applicazione di messaggistica e altri aspetti saranno diversi da ogni modello per via delle personalizzazione dei produttori, tuttavia questa non è frammentazione.

Nel momento in cui ogni utente Android smartphone o tablet può usufruire degli stessi servizi di Google Play, la stessa applicazione Google Maps, la stessa esperienza di Android, la stessa qualità di streaming audio da Google Music e la stessa robustezza di Google Search e Now allora ci rendiamo conto che la frammentazione non esiste praticamente più.

Con l’evoluzione delle specifiche degli smartphone questo problema si va progressivamente ad abbassare ed in futuro sarà praticamente nullo. Per implementare tutte le novità che aveva in mente Google non è stato necessario aggiornare Android alla versione 4,3 o 5.0. Questa è il nuovo Android. Per vedere quanto lontano è andato Android dall’ultimo anno non devi guardare che questo.

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