Interessante il quesito che ha posto Phonearena. Ormai le app di messaggistica sono davvero tante, se si pensa infatti a WhatsApp, Facebook Messenger, Kik, Snapchat, Telegram. Naturalmente il conteggio non è terminato. Tutti questi software hanno spodestato l’ormai obsoleto invio dell’ SMS per comunicare, riuscendo a fornire servizi più completi ed immediati. Google ha provato a competere, nel corso del 2016, presentando a Maggio Google Allo. E’ stato reso disponibile da Settembre in maniera ufficiale e solo in questi giorni ha superato i 10 Milioni di download dallo Store di Android.

Google Allo è arrivato tardi?

Un numero davvero importante, in senso assoluto, ma non per Google, non per un app di messaggistica. Questa riflessione proposta dai colleghi americani ci porta a riflettere sul fatto che la velocità con la quale la piattaforma ha raggiunto i 10 milioni di download è preoccupante. L’app è stata scaricata da 5 milioni di utenti dopo 4 giorni di permanenza nel Play Store, ma da quel momento ha impiegato 3 Mesi per raggiungere il risultato odierno. L’ hype, l’interesse verso questa nuova app si è affievolito abbastanza velocemente, al punto che potrebbe essere letto da Google come un segno negativo.

Google Allo

Google Allo – Google Assistant forse non basta

La concorrenza, infatti, genera risultati nettamente migliori: le più famose app di messaggistica sono forti del loro ingresso nello Store in anticipo rispetto ad Allo e sicuri di aver creato un numero sconfinato di utenti ormai fedeli all’app. Difficilmente ci sarà una migrazione di utenti da un’applicazione di messaggistica ormai stabile sul Play Store a Google Allo: nemmeno Google Assistant può fare molto.

Si perché il nuovo assistente di Google è la parte più interessante del software, ma la mancanza, al momento, di una compatibilità completa con tutte le lingue (italiano compreso) ne compromette una sua larga diffusione.

Forse quindi Google è entrata in questo settore troppo tardi. Forse si poteva pensare ad un cambiamento profondo di Hangout, presente da più tempo nello Store e conosciuto ai più. Difficile, insomma, prevedere le mosse successive della casa di Mountain View, difficile capire se Allo potrà davvero diventare, un giorno, una reale concorrente di WhatsApp e Telegram!

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