Questa settimana Google ha rilasciato la versione 50 del suo ormai diffusissimo browser Google Chrome, che avendo superato il miliardo di utenti è diventato a tutti gli effetti una piattaforma di riferimento per tutti gli sviluppatori web. Come suo solito, la nuova release di Chrome è disponibile per gli utenti Windows, Mac e Linux e intruduce una nuova serie di funzionalità, miglioramenti e correzioni di bug.

google chrome 50

Tuttavia, la versione 50 di Chrome segna anche la fine del supporto per i più anziani sistemi operativi. Il termine di questo rapporto era già stato annunciato nel novembre del 2015, e si riferisce in particolare all’ecosistema Windows e Mac: non saranno infatti più supportati, a partire da questa release di Chrome, gli OS Windows XP, Windows Vista, OS X 10.6 Snow Leopard, OS X 10.7 Lion e OS X 10.8 Mountain Lion.

Per ottenere l’ultima versione di Chrome ci si può affidare al “silent-updater“, che automaticamente la scaricherà e installerà senza che vi sia bisogno dell’intervento dell’utente, oppure scaricandola e installandola direttamente dal sito di Chrome.

Chrome 50.0.2661.75 contiene parecchi fix e miglioramenti. Date una occhiata ai post sui blog di Chrome e Chromium per saperne di più delle nuove funzionalità e dei grandi sforzi che abbiamo dedicato alla versione 50. Vorremmo inoltre ringraziare tutti i ricercatori sulla sicurezza che hanno lavorato con noi durante il ciclo di sviluppo per prevenire il verificarsi di bug di sicurezza nelle release stable.

Chrome 50 introduce inoltre il supporto per l’attributo link rel=’preload’, che permette agli sviluppatori web di dichiarare le risorse che, all’interno di una pagina web, si desidera rendere accessibili in maniera preventiva. Un saggio uso di tale attributo dovrebbe ridurre il tempo necessario per visualizzare a schermo i contenuti di una pagina.


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