Che Adobe Flash non rappresenti il futuro del web è chiaro ormai da anni. La recente uscita del nuovo e potente linguaggio di markup HTML5 ha sancito il definitivo declino di Flash che, causa anche la sua ben nota instabilità e le numerose vulnerabilità da cui è stato – e continua ad essere – afflitto, è ormai da considerarsi un relitto del web che si avvia verso l’estinzione. Ciò nonostante, sono ancora tanti i siti che nel 2016 utilizzano il software di Adobe; per questo motivo, i maggiori browser hanno deciso di “de-enfatizzare” Flash in favore dell’HTML5.

Come sappiamo, è dal 2010 (e dalla release 5.0.375.86) che il browser di Google, vale a dire Chrome, integra al suo interno Flash e ne gestisce automaticamente gli aggiornamenti. Si tratta certamente di una gran comodità, ma a partire dal prossimo mese di settembre, che vedrà l’uscita di Google Chrome 53, il browser comincerà a bloccare i caricamenti di contenuti in Flash “dietro le quinte”. Google – ma si tratta di un sentimento condiviso – ritiene infatti che Flash, quando attivo, possa rallentare l’esperienza di navigazione web occasionale e non.

FLASH vs HTML5 GOOGLE CHROME

HTML5, al contrario, è molto meno parco di risorse e contribuisce a migliorare l’autonomia delle batterie dei dispositivi mobile che ne fanno uso, la velocità di caricamento delle pagine, e la responsività cross-web. Con Chrome 55, la cui uscita è invece prevista per dicembre, si andrà ancora oltre: l’HTML5 diverrà lo standard di navigazione web di default di Chrome ad esclusione dei siti “Flash-only” che non potrebbero essere utilizzati in assenza di Flash.

Dal punto di vista dell’utente, cambierà in realtà ben poco rispetto ad ora: semplicemente, all’utente verrà chiesto se intende abilitare Flash o meno, dal momento che Chrome non visualizzerà più i contenuti e i siti in Flash in modo predefinito. Chrome non è l’unico browser ad aver dichiarato guerra a Flash – o meglio, al suo fantasma: nel 2018, infatti, Firefox abbandonerà definitivamente il supporto a Flash. Si ritiene che il 2018 sarà l’anno della morte definitiva di Flash, dato che, secondo le stime, sarà solo l’1% dei siti a farne ancora uso.

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