Diciamocelo, Google guadagna una barca di soldi. Proprio in virtù di questa cifre di questo genere donate in beneficenza è solo un chicco di riso in meno caduto dalla ciotola del colosso di Mountain View.

Fa’ comunque piacere sapere che molte grandi aziende non sono solo macchine da guerra pronte ad inglobare tutto e tutti per ricavare sempre più introiti, ma ogni tanto buttano un gesto di solidarietà a chi ne ha bisogno. Azione di marketing o no, non vogliamo indagare su questo, ma vogliamo porre la’ccento sui 100 milioni di dollari che nel 2011 Google ha donato per azioni di carità sparse per il mondo. Queste spaziano dalal difesa della donna, ai diritti per i bambini, alla salvaguardia dei posti di lavoro per i precari.

Da notare inoltre come Google utilizzi il suo social network, Google+, per diffondere e fare leva su questi temi più sensibili. Google ha anche creato un portale apposito per alzare i fondi necessari per altre azioni a scopo di carità per chi ne ha più bisogno. Da ricordare inoltre l’azione “privata” di uno dei fondatori di Google nei confronti di Wikipedia, che non rientra in questa statistica, come diverse altre. Credete che Google abbia dovuto donare qualcosa di più di 100 milioni di dollari?

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