Google Earth è stata una piccola rivoluzione, perchè per la prima volta gli utenti potevano navigare in maniera gratuita e interattiva il mondo con tutta la semplicità di Google. Nonostante esistessero progetti analoghi, Google Earth ha avuto quella marcia in più necessaria per attirare l’interesse e la curiosità della gente.

Grazie all’estensione per gli oceani, molti utenti hanno iniziato a scandagliare i mari alla ricerca della città perduta di Atlantide, la leggendaria civiltà che sarebbe stata sommersa dagli oceani migliaia di anni fa. Purtroppo la teoria è affondata quando il NOAA ha spiegato che quelli che erano state identificate come “prove di Atlantide” sono solamente errori grafici dovuti ai rilevamenti dei sonar nel momento che uniscono le varie fotografie insieme per creare la texture finale. Degli studenti di San Diego erano arrivati alla stessa conclusione dopo che avevano cercato di correggere manualmente questi errori grafici. Questa è l teoria corretta, a meno che non vogliamo pensare che si tratti di un’enorme complotto per tenerci nascosta una civiltà che si credeva perduta. Ma questo è un’altro paio di maniche.

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