Durante l’evento Google, la stessa azienda ha messo in evidenza una problematica dell’attuale generazione tecnologica: è difficile stupire con l’hardware a disposizione. Ecco allora che si punta all’ecosistema, alla perfetta compenetrazione tra software e hardware per sfruttare tutte le potenzialità a disposizione, per far sentire l’utente al centro del progetto. L’ecosistema di Google non può prescindere da un sistema di gestione della casa. Già lo scorso anno l’azienda americana portò sul mercato Google Home, un hub con il quale interagire grazie a Google Assistant. A fine 2017, Google propone due nuovi speaker pensati per la vita domestica, Google Home Mini e Google Home Max.

Google Home Mini – Piccolo e smart

In fase di presentazione avevano anticipato che sarebbe stato aggiunto un nuovo Paese alla lista di quelli in cui arriverà ufficialmente Google Home. C’è chi nel BelPaese ci ha sperato, ma saranno i nipponici a beneficiare del nuovo speaker di Google. A livello software, invece, troviamo la possibilità di effettuare chiamate in vivavoce negli USA e nel Regno Unito. A livello hardware, il nuovo speaker si presenta minimale, con dimensioni contenute rispetto alla precedente generazione. E’ rivestito in tessuto e sarà disponibile in arancione/rosso, grigio chiaro e grigio scuro.

Avrà un costo di appena 49$ negli Stati Uniti e sarà preordinabile più avanti, nel corso della giornata. La lista dei Paesi in cui sarà venduto ufficialmente vede la presenza di USA, UK, Canada, Australia, Francia e Giappone.

Google Home Max – Per chi ama la musica

Google Home Mini è un dispositivo molto discreto, compatto e, di conseguenza, l’impianto audio di cui è dotato non è particolarmente evoluto. Google, quindi, ha pensato di presentare anche Google Home Max, di dimensioni più generose ma votato completamente alla multimedialità.

Si tratta, nello specifico, di una cassa wireless con quattro speaker: due tweeter da 0,7 pollici e due woofer da 4,5 pollici. Tale configurazione garantisce un volume superiore di ben 20 volte rispetto al fratello minore, nonché una qualità sonora ben più elevata. Il tessuto all’esterno ed i quattro LED di stato a sfioramento celano l’intelligenza artificiale, rappresentata da Google Assistant. L’AI di Google, grazie a Smart Sound, comprende la configurazione della stanza ed adatta di conseguenza l’audio, per una prestazione sonora elevata.

Non manca il Bluetooth e l’ingresso AUX, in modo da rendere Google Home Max una semplice cassa di riproduzione. Il software di Google installato nel dispositiv supporta un gran numero di servizi di streaming, come Spotify, Google Play Musica e YouTube.

Avrà un prezzo di 399 dollari e sarà disponibile solo negli Stati Uniti, almeno fino al termine del 2017. Nel corso del prossimo anno arriverà anche in altri Paesi.


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