Gli smartphone Android di solito non sono aggiornati molto frequentemente, lasciando a molti proprietari il compito, non proprio semplice, di sperimentare ROM custom fatte dagli utenti. Chi non fosse pratico o non volesse rischiare di avere problemi col terminale invece solitamente deve attendere per mesi o anche anni per ottenere l’ultima versione del sistema operativo di Google.

Il responsabile tecnico del progetto Open Source Android, Jean-Baptiste Queru, ritiene che il tasso di aggiornamento lento che molti utenti Android hanno dovuto sopportare è “molto ragionevole.”

Queru ha rivelato la sua opinione sul suo profilo Google+ in un messaggio di congratulazioni verso Sony, che ha recentemente aggiornato il suo Tablet S ad Android Ice Cream Sandwich 4.0. Lo sviluppatore ha detto che la società giapponese è stata il più grande contributore di Android, lasciando tutti gli altri produttori a rincorrere. Grazie ai suoi contributi, Sony è in grado di garantire aggiornamenti tempestivi per i propri dispositivi, contribuendo nel contempo alla comunità. Queru ha detto che la complessità del passaggio da Android 3.0 ad Android 4.0 è la ragione per cui Sony ha impiegato cinque mesi per completare l’aggiornamento del suo tablet.

[quote]”Cinque mesi è in realtà un tempo molto ragionevole dal momento che, sotto il cofano, Ice Cream Sandwich è molto diverso da Honeycomb (e gli aggiornamenti da Gingerbread impiegheranno ancora più tempo visto che le differenze sono enormi)”[/quote].

Queru ha però espresso delusione che alcuni dei dispositivi di punta di Google non sono proprio stati aggiornati, e dà la colpa alle “approvazioni degli operatori”. Queru infine loda l’ultima iniziativa di Google per continuare a vendere gli smartphone direttamente ai consumatori attraverso il proprio negozio online. [quote]”Sono molto contento che Google sia tornato nel business della vendita di telefoni direttamente senza intermediari, e sarò ancora più contento quando vedo che il programma sarà esteso ad altri paesi”.[/quote]

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