Il comunicato stampa secondo cui Google avrebbe acquistato un operatore di hotspot Wi-Fi in luoghi ad alto traffico come aeroporti, hotel e fast-food si è rivelata falsa.

Il comunicato affermava che Google avesse pagato 400 milioni di dollari per ICOA, una società di Rhode Island, come parte degli sforzi della società di ricerca per diversificare il proprio portafoglio di offerte. ICOA possiede e gestisce servizi Wi-Fi in 40 stati degli Stati Uniti.

ICOA ha però smentito la notizia tramite un comunicato stampa. Google non ha voluto commentare, ma una persona vicina a Google ha confermato che si tratta di una bufala. Non è chiaro però se il colosso di Mountain View avesse provato a acquisire ICOA, senza successo, o se non ci sia stato mai nessun tentativo da parte di Google.

L’accordo avrebbe rafforzato la posizione di Google nel campo delle telecomunicazioni, campo di grande interesse per l’azienda e già in fase di rodaggio con il suo servizio Google Fiber, attivo al momento solo in Texas.

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