Google ha recentemente fatto grandi cambiamenti alla propria privacy policy che ha colpito tutti i propri servizi, da Android, a Gmail a Youtube. La nuove norme per la privacy sono ora unificate in un’unico testo, permettendo così all’utente di avere una gestione semplificata dei propri dati. Secondo molti questa “mossa” sarebbe servita a Google per preparare la strada all’arrivo di Google Majel, l’assistente vocale di Google pronto a fronteggiare SiRi di Apple. Dal momento che Google Majel è in grado di andare a cercare in ogni strumento “by Google” era necessaria una norma sulla privacy unificata onde evitare problemi legali e l’accettazione ripetuta delle singole  norme per la privacy di ogni prodotto di Google.

Secondo TechCrunch, il prodotto anti-Siri si chiamerà più semplicemente Google Assistant e sarebbe già nelle mani degli ingegneri Android oltre che del capo progetto Amit Singhal, nei laboratori di Google X, dove Google Majel è nato. Il team avrebbe creato Google Assistant con tre obiettivi in mente:

  • Raccogliere tutte le informazioni e renderle di facile comprensione per i computer
  • Creare un livello personalizzato per l’utente
  • Rispondere alle domande piuttosto che cercare informazioni

In effetti cercare informazioni avrebbe poco senso, in quanto è un qualcosa che Google fa già da anni. Il livello personalizzato si riferisce all’adattabilità alle esigenze individuali, oltre all’integrazione con Google+ e all’aspetto più social dell’utente. Ovviamente tutto questo potrebbe sembrare come un semplice clone/avversario di SiRi, tuttavia Google non è certo così superficiale da lanciare un prodotto già esistente sul mercato senza avere un asso nella manica. La brutta notizia è che Google Assistant non vedrà la luce almeno fino ad Autunno 2012.

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