Mentre Facebook e Twitter si danno battaglia a colpi di mini-video, Google pensa a sperimentare nuove applicazioni. Nel dettaglio, stiamo parlando di Google Mine e con il temine “Mine” non si intende soltanto la “miniera” ma anche l’aggettivo possessivo “mio / mia / miei”. Come mai questa precisazione?

E’ una precisazione importante perché proprio questo gioco di parole è il tema principale di Google Mine. Stando a quanto ha diramato GoogleSystem.blogspot.it, l’applicazione in questione ci darà la possibilità di catalogare, recensire e condividere la stragrande maggioranza degli oggetti che possediamo in casa (e non). Una sorta di catalogo personale con il quale potremo assegnare voti e confrontarsi su futuri acquisti visto che pare sarà possibile aprire delle wishlist. Google Mine, come moltissimi altri servizi web di Big G, sarà estremamente collegato al social Google+: quindi ci verrà data la possibilità di condividere i nostri prodotti uploadati su Google Mine anche alle nostre cerchie di conoscenti e amici.

A queste utility se ne aggiungono delle altre come, per esempio, quella di leggere i commenti lasciati sotto ai nostri post o – meglio ancora – controllare chi ha solo letto le nostre recensioni. Pensate, si potranno inviare addirittura delle notifiche per richiedere il prestito, una prova o l’acquisto degli oggetti messi nella nostra “miniera d’oggetti”.

Google Mine è già disponibile su Bazaar, il marketplace android accessibile solo dai dipendenti Google, e pare che stia facendo incetta di complimenti. Quando la vedremo anche sul Google Play Store?

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