Google Play Music si rifà il trucco e si affida all’intelligenza artificiale

Un nuovo assistente preparerà in continuazione nuove playlist basandosi sulle abitudini di ascolto dell'utente e sfruttando altre variabili quali il clima, l'ora e la posizione

È da tempo che se ne sentiva il bisogno. Finalmente Google Play Music, il servizio di streaming musicale del colosso di Mountain View, è stato sottoposto ad una ristrutturazione. Non si tratta di un semplice aggiornamento dell’interfaccia grafica della piattaforma, ma di un rinnovamento più profondo: l’implementazione di un nuovo algoritmo permetterà infatti al software di acquisire in input alcuni dati – dove si trova l’utente, cosa sta facendo e quali sono le condizioni atmosferiche – per elaborare e raccomandare una playlist adatta alla situazione.

“Quando accederete al servizio, vi proporremo esperienza musicale personalizzata tenendo conto di dove vi trovate e del motivo per cui decidete di ascoltare della musica. Ad esempio per rilassarvi a casa, stimolare la vostra attenzione durante il lavoro, intrattenervi durante il tragitto casa-lavoro/scuola, accompagnare l’esplorazione di nuovi luoghi o una scampagnata, e via discorrendo.” ha spiegato Google tramite un post sul proprio blog. “Quando il sole calerà verrà avviata una canzone dedicata al tramonto, mentre quando vi troverete in una biblioteca la musica vi aiuterà a concentrarvi”.

nuovo google play music

L’intelligenza artificiale imparerà le abitudini dell’utente per servirlo al meglio, sfruttando nel migliore dei modi le tecnologie di “machine learning”. Ad esempio un venerdì l’utente ha ascoltato canzoni di album appena usciti, l’algoritmo ne proporrà di nuove la settimana seguente. Ogniqualvolta si accede alla schermata home di Google Play Music, verranno proposte all’utente delle playlist elaborate in base alle sue abitudini di ascolto. E se per qualche motivo il terminale è privo di connessione, l’algoritmo fornirà una playlist offline contenente le canzoni che sono state ascoltate più di recente.

L’adozione di un assistente per il proprio servizio musicale è in realtà una mossa obbligata da parte di Google, dal momento che Spotify e Apple già da qualche tempo usufruiscono di sistemi per la composizione di playlist personalizzate (“Just For You” e “Discover Weekly” di Spotify, e “For You” di Apple). La nuova versione di Google Play Music è in fase di roll out e sarà presto disponibile in tutti i 62 paesi per i quali è previsto l’accesso al servizio.

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