A Mountain View si lavora sempre, senza un attimo di tregua. C’è un nuovo progetto open-source ad esempio che si chiama Google Sky e che per il momento è ancora sperimentale ma che ha un obiettivo davvero importante e strategico per BigG e il suo sistema operativo mobile Android: liberare gli sviluppatori da Java e consentirgli invece di realizzare le proprie app tramite il framework Dart.

Il progetto è davvero ambizioso, anche perché il tool alla fine non sarebbe destinato unicamente all’OS del robottino verde, ma andrebbe bene anche per iOS o con qualsiasi altro sistema, per la compatibilità infatti basterebbe una piattaforma con un un browser e la “Dart VM” installata. Si tratta quindi di un vero e proprio progetto multi-piattaforma.

Ma perché è così importante? Perché attualmente sviluppare in Java le applicazioni porta diversi problemi, tutti legati alle prestazioni. Gli sviluppatori ad esempio hanno come riferimento di fluidità un refresh rate di 60 Hz, vale a dire con schermate da 16 ms l’una. Inoltre attualmente se il programma ha dei rallentamenti per qualche motivo questo si riflette immediatamente sull’interfaccia, che diventa poco reattiva, a volte bloccandosi del tutto o quasi.

Passando a Sky però queste due limitazioni sarebbero superate d’un sol balzo. Il framework infatti anzitutto introdurrà il supporto a refresh rate più elevati, pari a 120 Hz (come faranno presto anche i display di nuova generazione, anche per il mobile), quindi con singole transizioni di soli 8 ms, aumentando la fluidità dell’effetto finale, ma soprattutto darà sempre priorità ai calcoli legati all’interfaccia grafica, così che anche in caso di problemi all’app l’interfaccia resterà sempre fluida e la risposta nell’interazione con l’utente sarà istantanea.

Al momento non c’è ancora una roadmap, almeno pubblica, per il rilascio definitivo di questa nuova piattaforma di sviluppo, visto che è ancora in fase sperimentale, ma quanto promette sembra essere assai interessante non solo per Android per gli sviluppi futuri in ambito mobile.

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