Alphabet Inc. sembrerebbe aver deciso di sospendere il cosiddetto “Project Ara“: l’ambizione di realizzare uno smartphone modulare con componenti intercambiabili, stando a quanto riportato da fonti considerate attendibili, sarebbe naufragata in maniera inesorabile. Google avrebbe infatti deciso di dirottare le risorse finora dedicate a Project Ara verso altri progetti per ottimizzare la propria ricerca in campo hardware.

Si tratta in realtà di quella che potremo definire una débâcle da parte di Google, il cui dietrofront assume un forte significato alla luce del fatto che l’azienda, a più riprese, aveva pubblicizzato il proprio progetto, arrivando persino ad annunciare, durante la Developer Conference di maggio, che una developer edition del prodotto sarebbe stata disponibile in autunno. L’obiettivo della compagnia era quello di creare un telefono che potesse essere personalizzato al volo dai propri utenti con componenti assemblabili facilmente intercambiabili quali batterie aggiuntive, fotocamere e speaker.

Google Project Ara

Al momento i portavoce di Google hanno preferito non commentare la vicenda. Se sembra ormai chiaro che il produttore non rilascerà il terminale modulare sotto il proprio brand, pare vi sia ancora la possibilità che i partner del colosso di Mountain View, previa la concessione delle licenze, introducano la tecnologia di Project Ara sul mercato. Che il mancato riscontro del pubblico da parte di un altro telefono modulare, LG G5, abbia minato le convinzioni del gigante americano? O forse, semplicemente, i tempi non sono ancora maturi?

I telefoni modulari hanno entusiasmato la critica e gli addetti ai lavori della community per il proprio potenziale nel prolungare la vita dei dispositivi e ridurre lo spreco di componenti elettroniche. Ma è difficile portare tali dispositivi sul mercato per via del fatto che le parti intercambiabili, oltre ad essere molto costose da produrre, non sono esteticamente molto gradevoli. Questi sono alcuni dei motivi per cui, stando all’analista Bob O’Donnel di TECHnalysis Research, Google avrebbe deciso di rinunciare a Project Ara.

Ad ogni modo, la sospensione del progetto segna l’intenzione da parte di Google di unificare i propri sforzi relativamente all’attuale proposta hardware dell’azienda, costituita come sappiamo dai laptop Chromebook e dai dispositivi Nexus. L’ex-presidente di Motorola, Rick Osterloh, è rientrato nelle file di Google nel corso del 2016 proprio per supervisionare questo piano. Va ricordato che Google ha venduto la divisione Motorola Mobility a Lenovo nel 2014, e che proprio in questi giorni, durante l’IFA 2016 di Berlino, Lenovo ha presentato ufficialmente alcune proposte modulari appartenenti alla linea Moto Z.

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