Viviamo costantemente immersi nella tecnologia, che circonda oramai ogni aspetto della nostra vita, tuttavia oggi vogliamo parlarvi di come la medesima tecnologia può venirci incontro in temi – sempre delicati – come la salvaguardia della fauna e del nostro pianeta.

Nella giornata di ieri abbiamo infatti avuto modo di seguire la conferenza sul resoconto del progetto Guardiani della Natura, dove WWF Italia e HUAWEI hanno unito le forze al fine di monitorare per studiare e conservare le riserve WWF Italiane.

La salvaguardia dell’ambiente e la conservazione della sua biodiversità sono priorità
non differibili e proprio su questi presupposti Huawei e WWF Italia hanno unito le forze
per salvaguardare la biodiversità di alcune delle Riserve Naturali dello Stato

L’evento si è tenuto alla Riserva Naturale Cratere degli Astroni e sono intervenuti gli il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro per la Transizione Ecologica, Renzo Tomellini, il Vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

L’iniziativa ha previsto l’installazione, tra agosto e settembre di quest’anno, nei tre siti pilota delle Oasi WWF: Cratere degli Astroni, Laguna di Orbetello e Lago di Burano, e progressivamente in altre 9 Oasi dislocate sul territorio italiano di dispositivi di monitoraggio.

Wilson Wang CEO HUAWEI Italia

Tra i progetti analizzati ci sono “Guardian” per il rilevamento dei bracconieri tramite Intelligenza Artificiale ed “Edge” per lo studio della biodiversità delle varie zone.

Nello specifio cosiddetti “Guardiani della Natura” sono in grado di registrare i suoni fino a 3 km di distanza e inviare allarmi in tempo reale alle guardie WWF; quelli denominati “Edge Audiomoth” lavorano invece offline, immagazzinando i suoni di questi ecosistemi al fine di condurre successivamente studi finalizzati allo studio e conservazione della biodiversità.

All’evento è intervenuto anche Wilson Wang, CEO di Huawei Italia che ha spiegato:

“Attualmente la sfida a livello mondiale è quella di contrastare il cambiamento climatico e trovare nuove modalità per ridurre l’impronta di CO2 e, in questo contesto, la tecnologia messa a disposizione da parte delle aziende può offrire un contributo significativo nel raggiungimento di una crescita sostenibile. In questo contesto, TECH4ALL è il nostro programma globale nato per promuovere la salvaguardia del pianeta attraverso l’implementazione delle nostre innovative tecnologie, supportando così anche la comunità globale nella riduzione delle emissioni di carbonio per un futuro sempre più sostenibile. Ci sono diverse modalità che ci stanno infatti permettendo di concretizzare il nostro impegno in questo ambito, come l’implementazione di reti green e lo sviluppo e la diffusione di prodotti e soluzioni ad energia rinnovabile in diversi settori. […]

Ciò ci permetterà quindi di salvaguardare sempre più l’ambiente, in aggiunta a programmi come quello presentato oggi in collaborazione con il WWF Italia. L’obiettivo di questo progetto congiunto è infatti quello di contrastare eventuali attività
umane illegali
– tra le quali il bracconaggio e la deforestazione – e allo stesso tempo, attraverso strumenti di metanalisi dei dati raccolti, ampliare gli studi sulla biodiversità. […]

Ovviamente, quello che abbiamo presentato oggi non è il nostro unico progetto per la protezione dell’ambiente a livello europeo, ma si aggiunge a molte altre iniziative in corso in numerosi Paesi, testimoniando così il supporto delle tecnologie ICT per la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione dell’impronta di carbonio”.

Fermare il bracconaggio con “Guardian”

Anche se si trova ancora in fase sperimentale, dopo soli tre mesi di attività, la rete di dispositivi tecnologici “Guardiani della Natura”, installati presso le Oasi WWF e Riserve Naturali dello Stato di Astroni, Burano e Orbetello, ha raccolto oltre 300.000 registrazioni audio e inviato oltre 1000 segnalazioni in tempo reale di possibili attività illegali, generate dal sistema di riconoscimento automatico dei suoni basato su Intelligenza Artificiale.

In seguito a tali alert, sono state più di 15 le azioni di verifica intraprese tra cui un blitz della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Napoli che, accompagnata dalle guardie WWF all’interno dell’Oasi Cratere degli Astroni, ha effettuato il sequestro di un impianto acustico illegale per la cattura di fauna selvatica, individuato proprio grazie ai sensori installati all’interno della Riserva Naturale.

“La biodiversità è minacciata a livello globale da attività umane illegali perpetuate ai
danni della fauna selvatica e degli habitat naturali. Ma l’utilizzo di tecnologie innovative, che stiamo sperimentando per la prima volta in Italia attraverso la collaborazione con Huawei e Rainforest Connection, ci ha consentito finalmente di meglio tutelare la natura italiana e di approfondire la conoscenza della sua biodiversità”
– ha dichiarato Marco Galaverni, Direttore Programma e Oasi di WWF Italia.

E’ solo un esempio di come la tecnologia possa contribuire significativamente a contrastare una serie di attività illecite a danno della natura, tra le quali il bracconaggio e il taglio boschivo, fornendo dati utili e producendo risultati degni di nota.


“Edge” e lo studio della biodiversità

Sono state raccolte oltre 300.000 registrazioni audio provenienti dalle Oasi WFF effettuate dai dispositivi “Edge Audiomoth” che, insieme ai dati dei Guardians visti sopra, consentiranno invece uno studio senza precedenti della biodiversità in ambienti mediterranei.

“Il paesaggio sonoro è la diretta espressione della vitalità, ricchezza e biodiversità di
molti ambienti naturali; esso rappresenta una componente essenziale di molti
ecosistemi nei quali gli animali hanno evoluto complessi sistemi di comunicazione, di
ecolocalizzazione e di percezione dell’ambiente grazie al suono” ha commentato
Gianni Pavan, Professore di Bioacustica presso l’Università di Pavia.

Questa attività nasce in collaborazione con gli esperti del Centro Interdisciplinare di Bioacustica del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia.

Nello specifico, si prospettano diversi filoni di analisi scientifica relativamente al
monitoraggio dell’ambiente acustico e delle specie animali, fra cui:

  • l’analisi del panorama sonoro degli habitat per valutarne lo stato di salute analizzando la biodiversità acustica e l’impatto del rumore;
  • Identificazione delle specie presenti, con l’obiettivo di monitorarne presenza, trend e fattori di disturbo, quali il cambiamento climatico, focalizzandosi su specie di particolare interesse (tra cui numerose specie ombrello, specie minacciate, rare o poco conosciute);
  • l’analisi della ricchezza e diversità acustica – a prescindere dall’identificazione delle specie – orientata alla generazione di “indici sonori” di ricchezza, diversità, periodicità, silenziosità e al monitoraggio del cambiamento climatico.

Il progetto Guardiani della Natura e Tech4ALL

“Guardiani della Natura” si inserisce nell’ambito di TECH4ALL, il programma globale
di Huawei che pone la tecnologia al servizio dell’ambiente e delle persone con
numerosi progetti portati avanti in tutto il mondo insieme a partner locali e
internazionali con l’obiettivo di promuovere la conservazione della natura e
l’inclusione digitale.


Nasce nel 2018 dall’iniziativa congiunta di Huawei e dell’organizzazione no-profit
californiana Rainforest Connection (RFCx).

Da allora il progetto ha contribuito, con soluzioni tecnologiche innovative basate sulla bioacustica, a proteggere foreste, ecosistemi terrestri e marini e le loro specie animali in ben 18 Paesi in tutto il mondo, tra cui Grecia, Irlanda, Regno Unito, Austria, Cile, Costa Rica, Malesia e Filippine. In Italia il progetto approda e si sviluppa grazie alla collaborazione con il WWF e rientra tra le attività di tutela della biodiversità previste nell’ambito della Campagna WWF “ReNature” che ha lo scopo di rigenerare entro 10 anni la natura italiana.

Speriamo quindi che sempre più aziende IT dedichino parte delle loro risorse e del know-how tecnico per aiutare a preservare la flora e la fauna della terra che è sempre più minacciata a livello globale.

Per ulteriori dettagli è possibile visitare la pagina dedicata al progetto sul minisito dedicato.


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