Come si può iniziare una news su un argomento che sfiora il vaporware ormai da anni? Il filosofo Wittgenstein diceva: “di quello di cui non si può parlare, conviene tacere”: se se ne è parlato dunque significa che se ne può parlare, ossia che è qualcosa di definito, che esiste. Oppure: come si può parlare di cosa supporta o non supporta qualcosa che non esiste? Se non supporta qualcosa, significa che comunque esiste.

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Insomma l’argomento è davvero ostico: stiamo parlando di Half Life 3, il titolo più atteso e disatteso dell’intera storia dei videogame. I fan infatti lo attendono ormai dal 10 ottobre del 2007, anno in cui fu commercializzato Half Life 2 Episode Two. Poi, il buio, con Valve sempre più concentrata sulla piattaforma di distribuzione Steam per pensare seriamente allo sviluppo del terzo e conclusivo capitolo, con buona pace di tutti gli appassionati, che ormai per la maggior parte si sono messi il cuore in pace e, ogni qual volta vedono un articolo come questo sorridono amaramente, scettici e disillusi come sono.

Half-Life-3

Epure. Eppure Chet Faliszeck, uno degli autori dietro alla saga di Half Life, qualche giorno fa ha risposto alla domanda di uno spettatore riguardante prorio il titolo in questione, durante l’EGX. La domanda non era se Half Life 3 esiste oppure no, se è in sviluppo oppure no, se raggiungerà mai uno scaffale di negozio e un desktop di computer oppure no. Lo spettatore è andato al sodo, chiedendo se supporterà la realtà virtuale, con questo dando per scontato dunque che il titolo esista effettivamente. Ma a lasciare ancora più sconcenrtati è la risposta, un secco no, che chiude il discorso realtà virtuale (ma in fondo chi se ne frega) e ne apre uno molto più importante: ma allora Half Life 3 esiste davvero?

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