Uno dei protagonisti indiscussi di questo Mobile World Congress è sicuramente stata HTC con il nuovo HTC One, il sul terminale di punta che è pronto a sbarcare anche in Italia nelle prossime settimane e che sarà pronto a cambiare le carte in tavola per quanto riguarda il segmento top-gamma Android full-HD.

HTC One è la punta di diamante del portfolio HTC e sarà sicuramente un terminale di cui sentiremo parlare per tutto il 2013 in quanto si presenta come un prodotto realmente innovativo sia a livello software che hardware, segnando il balzo di HTC nel mondo FULL HD, subito dopo l’HTC Butterfly, un valido prodotto che è stato da apripista nel territorio Americano e che ha dato il via alle danze per tutti gli operatori che in questo 2013 punteranno molto sulla qualità del display.

HTC ha deciso di fare un cambio rotta per quanto riguarda il design che da sempre ha caratterizzato i propri prodotti. A prima vista la somiglianza con iPhone 5 di Apple è immediata, ma andato nel dettaglio scopriamo che le differenze con il device di Cupertino sono veramente innumerevoli e rappresentano il vero punto di forza di HTC.

HTC One hands-on dal MWC 2013

Quando a fine 2011 HTC annuncio che avrebbe dedicato molta piu’ attenzione ai propri prodotti, puntando sulla qualità e non sulla quantità non venne presa troppo sul serio dopo l’annuncio dell’HTC One S e One X. I device presentati allora erano molto validi, ma siamo convinti che questa nuova filosofia di HTC sia stata raggiunta solamente con HTC One presentato in questi giorni del MWC.

Sotto un design familiare troviamo un dispositivo innovativo e che finalmente siamo convinti che saprà convincere senza troppe perplessità.

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Specifiche Tecniche

  • SO: Android 4.1.2 al lancio con Sense 5
  • Audio: HTC Boom Sound, Audio stereo con due speaker con subwoofer integrato e tecnologia Beats Auio anche dalle casse
  • Camera: HTC Ultrapixel, con BSI, HTC, f2.0, stabilizzatore ottico delle immagini, dimensione sensore 1/3″, dimensione Pixel 2.0µm, 2.1MP frontale con angolazione di 88° con Gorilla Glass.
  • Spessore: 4,9mm con case unibody in metallo con tecnologia costruttiva zero-gap
  • Display: 4,7 pollici HD IPS 1080p, 468PPI con laminazione del vetro per ridurre i riflessi
  • CPU: Qualcomm Snapdraon 600 Quad-core 1,7Ghz
  • GPU: Adreno 320
  • RAM: 2GB
  • Storage: 16GB/32GB/64GB
  • Batteria:2300Mah
  • Rete:4G LTE,3G, NFC

Un design già visto ma convincente

Design Unibody in metallo, con rifiniture laterali che ricordano molto iPhone 5 di Apple. Quest’anno HTC ha puntato molto sulla cura dei materiali ed ha creato un design che ha saputo convincere sia noi che la stampa. La cura dei dettagli è tangibile sin dalla prima volta che si tiene in mano il device. Un corpo compatto e resistente che grazie alla struttura in alluminio e un vetro zero-gap riduce la distanza con il display.

Le linee come abbiamo già detto ricalcano molto quelle di iPhone 5 e questo approccio di HTC potrebbe essere una valida mossa per “catturare” parte dell’utenza Apple che pone molto interesse nel tipico design curato di iPhone. La lavorazione del bordo è fatta in modo analogo a quella di iPhone 5, il che rende le rifiniture della parte laterale piu’ lucide e curate.

Il display da 4,7 pollici non ha molto margine lateralmente, creando quasi l’illusione che il il display non abbia limitazioni sui bordi e che vada ad avvolgere la parte laterale del dispositivo, avvolgendolo completamente. I due speaker posti sulla parte superiore ed inferiore sono molto visibili ma non per questo rovinano l’estetica del dispositivo. Sulla parte superiore troviamo anche i vari sensori e la fotocamera frontale.

Sul retro ritroviamo alcuni elementi che hanno caratterizzato la serie One del 2012 ma che vengono riproposte con una scelta dei materiali piu’ nobili e di colorazioni metallizzate. Design nel complesso minimalista ma curato, con una solidità generale molto elevata. E no, nessuno scricchiolio della scocca!

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Snapdragon 600, un processore che convince

HTC ha scelto il nuovo Snapdragon 600 per il proprio top-gamma, un produttore che già nel 2012 ha dimostrato di saper produrre SoC all’avanguardia ed in grado di tenere testa anche alla concorrenza, Exynos e Tegra 3 in primis. Anche se da un hands-on non è certo possibile determinare l’effettiva potenza del processore con l’ottimizzazione HTC. Quello che possiamo dirvi per ora è che l’esperienza utente sin dai primi test è molto positiva, con una reattività incredibile del terminale.

HTC Sense 5: dove sono le novità?

Il display FULL HD dell’HTC One aiuta sicuramente a restituire un feedback positivo all’utente e anche la nuova Sense 5 ci è sembrata adattata proprio sulle specifiche dell’HTC One ed in particolare del suo ampio e definito display.

La nuova Sense 5 offre la pagina iniziale chiamata BlinkFeed che  racchiude, in stile Flipboard, alcuni feed RSS e selezionabili dall’utente in un disposizione molto metro-style. Al Blinkfeed è possibile anche aggiungere un profilo social come quello di Facebook o Twitter in modo da ricevere le notifiche direttamente sulla homescreen. La schermata desktop si affianca al Blinkfeed e possiamo selezionare una schermata personalizzata come proprio desktop. Anche se durante l’evento era possibile scegliere di poter impostare una schermata personalizzata come su Android stock, ci è stato segnalato che probabilmente questa features verrà tolta una volta in commercio, lasciando solamente il blinkfeed come unica schermata iniziale.

Il resto del menu è stato rivisto lasciando piu’ aria tra le varie icone ed impostazioni, anche se nel complesso viene mantenuta l’esperienza di Sense già assaggiata con la versione 4.

Interessante anche la personalizzazione della lockscreen che ci permette di scegliere quali news poter visualizzare sempre tenere visibili in modo da non perdere nulla e quali poter visualizzare solo quando abbiamo una nuova notifica. Personalizzazione molto carina e ben riuscita che ci ricorda un pò la schermata di sblocco di Windows Phone 8.

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Ultrapixel, questi ignoti.

Sulla carta la fotocamera di HTC One è 8,6 Mpx (2.0 mpx frontale) anche se quando entrano in gioco gli ultrapixel il gioco si fa complicato. Effettivamente la fotocamera non è paragonabile in termini di Megapixel in quanto attualmente solo HTC utilizza questa nomenclatura per i propri prodotti. La tecnologia ultrapixel permette di avere pixel di dimensione maggiore facendo entrare il 300% di luce in piu’ rispetto alle versioni precedenti di sensori fotografici. Questo si traduce in foto al buio, o comunque in scarse condizioni di luce, veramente buone. Supportati ovviamente i video FullHD e la tecnologia HDR sia per il comparto video che fotografico. Interessante anche l’opportunità di registrare video in HD a 60fps, il doppio rispetto a molti competitor top-gamma.

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ZOE

ZOE è una funzione molto semplice quanto ricca di potenziale. Permette infatti di “scattare foto” trasformandole in un piccolo video. All’apparenza ci sembrerà una normale ripresa di pochi secondi ma si tratta di una sequenza di 20 foto scattate nell’arco di 3 secondi. Questo permetterà di vedere l’anteprima animata  direttamente dalla galleria, ma le funzioni principali sono tutt’altre.

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Trattandosi all’atto pratico di 20 foto messe in sequenza, potremo andare a manipolare direttamente questo video “ZOE” con alcuni effetti molto interessanti tra i quali la possibilità di rimuovere “oggetti” dalla scena come elementi di sfondo. Potremo scegliere il volto migliore per scatti a soggetti multipli o ritoccare gli occhi delle perone, i volti, o ridurre la lucidità della pelle. Alcuni effetti ci hanno davvero sorpreso anche per la facilità con il quale HTC accompagna l’utente durante queste operazioni. Il burst mode scatta fino a 8 foto al secondo, il doppio di HTC One X.

HTC One – Audio frontale? Perchè no!

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Due altoparlanti con subwoofer sono posti sulla parte frontale e questo perchè HTC ha capito che una fetta sempre maggiore di utenza utilizza lo smartphone anche per guardare i video: l’audio posto sul retro o sulla parte inferiore del device come la maggior parte degli altri dispositivi disperde gran parte delle onde sonore, mentre una gli speaker puntati verso l’utente non possono che massimizzare il volume. Boom Sound permette di lasciare che HTC One regoli automaticamente l’equalizzazione audio. Finalmente HTC sembra essere riuscita ad integrare la tecnologia beats Audio anche sugli altoparlanti e non piu’ solamente tramite auricolari.

IN DEFINITIVA?

In un unica parola non è facile descrivere l’esperienza che è trapelata dal poco utilizzo di questo dipositivvo, tuttavia il primo impatto è decisamente positivo e si ha finalmente l’impressione che HTC possa riprendere le redini che un tempo le spettavano. In Italia lo vedremo da metà marzo su open market ad un prezzo di 699€ per il modello da 32 GB mentre i tagli da 16 GB e 64 GB non sono ancora confermati ma probabilmente seguiranno nei mesi successivi.

E’ sicuramente un dispositivo che terremo puntato sotto i riflettori e che non vediamo l’ora di testare a fondo e di condividerne con voi i pregi e i difetti. Per ora facciamo un plauso ad HTC che è tornata ad innovare in un settore dove ormai si dava quasi tutto per scontato.

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