Huawei Mate 30 Pro oltre ad essere lo smartphone più avanzato presente sul suolo italiano, è anche tanto altro. Mate 30 Pro mi ha fatto capire di esser troppo legato ad alcuni ecosistemi, ho capito di essermi adagiato e di aver perso di vista la molteplicità dei servizi in giro per il mondo libero della rete.

Huawei vende il suo Mate 30 Pro con gli HMS, i Huawei Mobile Service al posto dei GMS (i servizi Mobile di Google). Utilizzandolo per settimane ho capito che il Mate 30 Pro può essere una grande chance per gli utenti avanzati. Mi spiego meglio, Mate 30 Pro alla prima accensione si presenta molto pulito, non ci sono tante apps preinstallate, il software è minimal, c’è l’essenziale, può essere realmente personalizzato come meglio si crede. Non si è legati ad un ecosistema in particolare, c’è la libertà di agire sul proprio smartphone senza essere vincolato da applicazioni che non possono essere disinstallate come ad esempio Google Play Music, un servizio praticamente in disuso.

Certo, qualcuno potrà obiettare che la personalizzazione del proprio smartphone può essere raggiunta tramite il modding ed è vero. Il punto però è che in quel caso c’è davvero bisogno di essere molto, molto esperti per pulire lo smartphone dagli eccessi. Huawei Mate 30 Pro invece presenta maggior libertà di movimento. Se volete i servizi di Google si possono installare in meno di 5 minuti, se volete solo le apps preferite si possono prendere dallo store di Amazon o da un backup del vecchio smartphone oltre al fatto che AppGallery di Huawei si arricchisce di nuove app ogni giorno.

Huawei Mate 30 Pro è un device composto da un hardware fantastico ed un software da riempire. Per qualcuno potrebbe essere un limite, per alcuni una chance, per altri un vantaggio. Quel che è certo è che un vero utente, nemmeno troppo avanzato, saprà apprezzare l’anima aperta del software di Mate 30 Pro così come ho fatto io.

Huawei Mate 30 Pro, il display, la fotocamera e le altre scelte tecniche

Che nessuno obietti sul fatto che Mate 30 Pro sia il device dal punto di vista tecnico più avanzato in circolazione. Il design è aggressivo con quel display Oled Waterfall che non lascia spazio al bilanciere del volume per accentuare la sensazione di lusso ed esclusività al tatto. Per alzare ed abbassare il volume basta premere due volte sul profilo curvo ed interagire con il touch, un feedback profondo e realistico aiuterà la regolazione precisa.

Il display Oled Waterfall è da 6,5″ con risoluzione FullHD+, sensore di impronte ottico sotto al pannello di nuova generazione e dei colori brillanti all’inverosimile. Si legge alla grande sotto la luce del sole, ha la regolazione True Tone, la protezione alla luce blu e la riduzione allo sfarfallio. Il tutto condito da un HDR10 che esalta ancora di più i colori e la gamma dinamica quando si osserva un video. Vero, c’è il notch ma integra un sistema di sblocco facciale in 3D che cementifica la sicurezza in combinazione al sensore di impronte sotto al pannello.

Il display nasconde un’altra particolari, l’audio fuoriesce dallo schermo. Quando si è in chiamata basterà portare lo smartphone all’orecchio e non dover centrare una capsula auricolare, semplicemente non c’è. Soluzione tecnica apprezzatissima, rende il design ancora più sinuoso. Mate 30 Pro sa fare benissimo il semplice telefono, anche senza capsula fisica restituisce una conversazione naturale e piacevole.

Seguendo le vertiginose curve del display, è il caso di parlare del design posteriore esaltato dal mastodontico modulo fotografico chiaramente ispirato alle vecchie fotocamere Leica. Prima di ogni cosa il design. Futuristico grazie al grande oblò, pratico grazie alla doppia lavorazione del vetro che è satinato per 3/4 della back cover, lasciando i riflessi ed i giochi di luce solo alla zona circolare della fotocamera. Lo dico chiaro e tondo, Huawei Mate 30 Pro entra di diritto nella lista dei più belli smartphone della storia. Mettendo da parte il supporto alla ricarica wireless (anche inversa per caricare cuffie ed altri smartphone), è il caso di osservare da molto più vicino cosa c’è in quel cerchio enorme lì sul retro.

Son ben 4 le fotocamere a disposizione e formano il set up più performante sul mercato, almeno attualmente. Di smartphone con Ultra wide angle, zoom e ToF che accompagnano il sensore principale ne esistono tanti ma nessuno ha la qualità tecnica di questo Mate 30 Pro. Per dirne una, le Ultra wide angle presenti sul mercato degli altri player hanno enormi distorsioni ed una qualità accettabile di giorno ed una risoluzione che difficilmente va oltre i 12 Megapixel. Huawei ha pensato bene di inserire una Cine camera Ultra wide angle da 40 Megapixel in grado di reggere lo scarto qualitativo con il sensore principale da 40 Megapixel e quello zoom 3x da 8 Megapixel. L’ultima fotocamera è una ToF 3D, per ora poco utile ma in futuro arriveranno sempre più applicazioni a supportarla.

Se P30 Pro mi aveva esaltato con la sua fotocamera, Mate 30 Pro mi ha fatto innamorare della sua configurazione. Huawei ha creato un set up equilibrato, potente e molto costante nei risultati. Scattare con Mate 30 Pro è soddisfacente in ogni condizione di luce, con ogni fotocamera a disposizione e con ogni livello di zoom possibile. Non importa che sia giorno o notte, non importa che sia uno scatto Ultra wide e o particolarmente zoommato, Mate 30 Pro restituisce sempre fotografie dettagliate con ottimi livelli di contrasto, una gestione delle luci pazzesca e una feeling che ricorda sempre di più lo scatto con mirrorless.

Giriamoci poco intorno, Huawei in questi anni ha rivoluzionato la fotografia da mobile e con Mate 30 Pro c’è stato un ulteriore passo in avanti. Se amate scattare con lo smartphone Mate 30 Pro è il miglior smartphone per scattare fotografie, sopratutto se sapete cosa state facendo con tutti i parametri e settaggi che Huawei mette a disposizione. Non proprio un dettaglio è anche il netto miglioramento nella registrazione video con un 4K a 60fps e un Super Slow Motion a 7680 fps (sbalorditivo).

Trovo quasi superfluo parlare di prestazioni quando la scheda tecnica recita con orgoglio la presenza del processore Kirin 990 accompagnato da 8 GB di RAM e ben 256 GB di memoria interna veloce. Ogni singola operazione avviene alla velocità della luce, le EMUI 10 scorre rapida, fluida e con delle nuove animazioni che in combinazione alla potenza del processore non fanno sentire la mancanza di un display ad alto refresh rate. La forbice tra tocco e reazione del sistema è bassissima, Mate 30 Pro è i device dalle più alte prestazioni sul mercato.

Il tutto senza sacrificare la durata della batteria, Mate 30 Pro è il miglior anche in quel campo lì e c’è un motivo ben preciso. 4500 mAh a disposizione di Mate 30 Pro che grazie all’assenza dei GSM e alla presenza degli HMS, riescono a durare ancora di più. Due giorni di utilizzo pieno senza limitazioni non sono un miraggio per questo flagship ma una vera e propria certezza. I servizi Google consumano tantissimo e Mate 30 Pro riesce ad essere ancora più ottimizzato con i servizi Huawei, è un battery phone senza se e senza ma. Come accennato poco su, Mate 30 Pro gode di una libertà software non indifferente ed anche con i servizi Google attivi, resta un campione di durata della batteria.

Huawei Mate 30 Pro, la libertà del software

Esatto, libertà del software. Mate 30 Pro arriva out of the box con Android 10 e la personalizzazione EMUI 10 con gli HMS. Le app si possono scaricare da AppGallery che non è ancora uno store ricco come il Play Store ma lo vedo popolarsi a vista d’occhio. Per dirne una, ci sono le app di Enel Energia, di Nexi Pay, della RAIPlay, di Infinity, Fortnite, TikTok, SHEIN, Mediaset, Booking, TheFork, Moovit, Trainline, Ryanair, TIDAL, SportMediaset, Corriere, Focus, Satispay e mi fermo qui perché già domani potrebbero essercene molte altre (Huawei sta investendo tantissimo sul proprio store di app).

Ad AppGallery io ho affiancato lo store di App di Amazon, dove ho trovato Twich, Candy Crush, Hearthstone e sopratutto i tanto desiderati Social come Facebook, Messanger, Instagram e Twitter. Con questa combo, la maggior parte delle persone potrebbe già essere a posto ma se qualche app utile non è stata ancora aggiunta ad AppGallery o allo Store di App di Amazon, il modo più semplice per portarla su Mate 30 Pro (oltre a scaricare un semplicissimo Apk) è utilizzare il tool PhoneClone che trasferisce app e dati da uno smartphone all’altro.

Ricapitolando, appena fuori dalla scatola Mate 30 Pro ha già accesso a moltissime app anche senza il Google Play Store, sono scaricabili semplicemente e non c’è nessun bisogno di essere utenti esperti. Io però son andato oltre ed ho deciso di personalizzare al massimo il software di Mate 30 Pro installando i servizi Google. Installare i servizi Google è davvero semplicissimo e ci vogliono meno di 5 minuti, ho dovuto ripristinare un backup, dare dei permessi, installare qualche apk ed aggiungere il mio account Google (magari arriverà presto un focus su questa procedura). Ovviamente il Play Store apre a tutte le app di Google come Maps, Drive, Youtube, Assistant, Chrome e Calendar. Il vantaggio di aver installato i servizi di Google a parte è quello di non aver installato di default app che non ho mai utilizzato come Play Music, Play Film, Presentazione e Fogli.

Per un consumatore esperto (nemmeno così tanto) la possibilità di avere un controllo totale su cosa fare del proprio software non sarà mai visto come un limite ma come una chance. Mate 30 Pro agli atti può essere utilizzato senza problemi nei seguenti modi:

  • Con le app presenti su AppGallery di Huawei
  • Con le app presenti sullo store di Amazon
  • Con un backup di Phone Clone
  • Con l’installazione dei servizi Google

Ben quattro strade indipendenti ed allo stesso tempo in grado di essere utilizzate contemporaneamente. Personalmente ho sperimentato tutte queste strade e mi son trovato bene, mi son divertito a scoprire nuovi servizi ed a riprendere confidenza con soluzioni alternative rispetto ai classici ecosistemi. Un pro user sarà felicissimo di port agire così facilmente con il proprio software, fatevi un giro su XDA Developers per scoprire quante persone fanno le cose più strane ed assurde con il proprio smartphone.

Huawei Mate 30 Pro, perché comprarlo e dove

Comprare Huawei Mate 30 Pro vuol dire mettersi in tasca un device realmente “Pro”. Sia nell’hardware che ne software si avverte chiaramente il suo spirito da smartphone per professionisti, una vera e propria macchina da lavoro elegantemente progettata. Il design è unico, diverso da tutti ed in grado di farsi osservare per la sua innata veste esclusiva. Non si tratta solo del bellissimo display dalle curve mozzafiato, è la precisione della costruzione, è il trattamento dei materiali, è la forma futuristica che lo rende dannatamente sexy.

Quella Quad Camera Leica sul retro è composta dal miglior hardware in circolazione ed è disponibile solo sul Mate 30 Pro, è l’unico ad avere per ogni singolo sensore il massimo della qualità dove altri puntano al risparmio con Ultra Wide di qualità sufficiente e Zoom appena percettibili. La fotocamera del Mate 30 Pro messa nelle mani giuste può mettere paura anche alle mirroless. Lo so, non è una frase da poco ma mi assumo tutte le responsabilità del caso. Provate a sfruttare davvero quel portento di hardware, provate ad andare oltre i semplici filtri di Instagram. Puntate, scattate, editate come un professionista e vi renderete conto che Mate 30 Pro può dare quella marcia in più.

Chiaro, è uno smartphone full optional. Ha l’audio che fuoriesce dal display, ha il sensore di impronte sotto al display, ha lo sblocco facciale in 3D, ha la ricarica wireless anche inversa, ha il SuperCharge da 40W, ha un feedback aptico di livello e tante altre funzioni che non molti possono vantare. Così come non molti possono vantare il Kirin 990, il processore di punta di Huawei che si pone tra i vertici del mercato. Per non dimenticare le fondamenta di uno smartphone, autonomia infinita, ricezione da far paura e prestazioni allucinanti.

Un software da definire aperto, adatto a chi vuole solo ciò che gli serve su uno smartphone, perfetto per gli utenti smaliziati, una chance per conoscere servizi nuovi. Per qualcuno potrebbe essere un limite ed anche questa chiave di lettura va rispettata anche se chiaramente non lo è. Il punto però è diverso, solo Huawei ha la forza di puntare su uno smartphone così storico come il Mate 30 Pro, uno smartphone di rottura, il capitolo forse più importante della storia del mondo mobile. Ci siam capiti, avere in tasca un Mate 30 Pro è sinonimo di esclusività.

L’esclusività si nota anche per il processo d’acquisto e non solo per il prezzo. 1099 Euro son già un prezzo importante ma Mate 30 Pro si può acquistare solo dall’Experience Store di Huawei (sia online che fisico con una interessante promo), non è un device che si trova nei negozi su uno scaffale impolverito con tanti altri smartphone uguali.

Notice something, think, write. Watching.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.