Passare dall’auto a benzina all’auto elettrica è sicuramente un vantaggio sotto molti punti di vista: salvaguardia dell’ambiente e sicuramente un notevole risparmio economico, soprattutto con i costi che ha raggiunto la benzina in questo periodo. Eppure cos’è che scoraggia molti automobilisti nell’acquisto di auto elettriche? Purtroppo il problema principale è risultato essere, per il 64% degli intervistati, la scarsa autonomia.

Eppure 100 anni fa le auto elettriche erano molte di più di quelle a combustione interna, ma proprio la necessità di poter affrontare lunghi viaggi e utilizzare un combustibile più affidabile sono state le principali cause che hanno fatto sì che il mondo venisse invaso da macchine a benzina. Inoltre interessanti contrastanti hanno via via spinto il mercato verso l’alimentazione a benzina, il che ha portato ad un progressivo abbandonando dello sviluppo e della ricerca sulle macchine elettriche.

Ultimamente molti più automobilisti però stanno prendendo coscienza dell’impatto ambientale che ha questo tipo di tecnologia rispetto all’elettricità (magari prodotta da fonti rinnovabili), sicuramente più ecologica e soprattutto meno cara.

IBM e i suoi partner stanno lavorando per risolvere uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche: l’autonomia limitata della batteria. Attualmente le auto elettriche possono viaggiare per circa 160 chilometri (che comunque non sono affatto pochi), con l’utilizzo di batterie agli ioni di litio (LIB). IBM ha così iniziato dal 2009 il progetto “Battery500” per la creazione di una nuova batteria basata sulla tecnologia litio-aria, che prevede un aumento della densità di energia di dieci volte superiore a quella delle batterie LIB. Questo porterà l’autonomia del mezzo a circa 800 km (500 miglia, da qui il nome Battery500).

Oggi i ricercatori IBM hanno dimostrato con successo il funzionamento del processo di carica e ricarica per questo tipo di batteria.

La batteria litio-aria “respira” l’aria mentre la macchina è in movimento. Gli atomi di ossigeno che sono nell’aria reagiscono con gli ioni di litio, formando perossido di litio su una matrice di carbone. Una volta caricato, l’ossigeno viene di nuovo rilasciato nell’atmosfera e il litio torna nell’anodo.

Aumentando le prestazioni della batteria, si risolverebbe il problema della autonomia limitata delle auto, principale causa di non diffusione di questa tecnologia. Ma con la “Batteria 500” magari molti più automibilisti comincerebbero a comprare auto elettriche a vantaggio dell’ambiente….e del portafoglio!

A seguire il video del progetto Battery500, che saprà chiarirvi gli ultimi dubbi:

httpv://www.youtube.com/watch?v=ZmHZhBqI500

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