Dopo il caos mondiale generato dall’informazione rapida a nome di alcun blog internazionali, da 48 ore sul web si sta generando una vera guerra a colpi di cancellazioni di account dal social network di photo-sharing Instagram visto che, a detta di molto, la nuova politica di servizio venderà le foto degli utenti al miglior offerente. Una dichiarazione che è rimbalzata dall’America ai sempre acidi blog francesi che poi hanno diramato l’affermazione in ogni parte dell’Europa. Peccato però che nulla di tutto ciò è vero.

Per smorzare gli animi di rivolta, la stessa Instagram questa notte ha pubblicato un nuovo post sul blog ufficiale della start up fotografica per cercare di affievolire i gesti rivoltosi rassicurando tutta la rete che i propri scatti non verranno in alcun modo usati come merce di scambio sul mercato online.

Del resto il nostro articolo di ieri – del tutto molto imparziale – vi faceva notare che nessuna delle novità coinvolgeva una diretta vendita di foto da parte di Instagram; queste però potrebbero essere usate all’interno del sito spesso per pubblicizzare account di marchi che si trovano nel social stesso (Es.: il vostro amico mette un link alla foto dell’account di una nota marca di pasta? Nei feed vi uscirà un suggerimento riguardante l’iscrizione al profilo di quella marca di pasta). Una cosa che già vediamo su portali più importanti come Facebook e Twitter, del resto.

Instagram inoltre assicura che non è sua intenzione inserire banner pubblicitari all’interno dell’app perché potrebbe infastidire la fruizione dell’applicazione stessa. Qui sotto, un video caricato ieri (prima del secondo messaggio del CEO di Instagram) che spiega brevemente le nuove regolette del social di photosharing.

Instagram – nuove regole nel 2013

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